Si è spento all'improvviso il collega Giovanni Bilotta all'età di 61 anni, lo ricordiamo con la nota scritta da Marco Villani.
Caro Giovanni, che scherzo ci hai fatto?
Ti sei rotto il femore tempo fa, tutti noi abbiamo pensato che così la tua camminata, caratteristica per un ciondolare naturale ed armonico facilitato dalla tua omogenea altezza, si sarebbe arricchita di una particolare andatura in più e noi avremmo continuato a riconoscerti nel tuo peregrinare fra i corridoi. Ci mettevi un pochino a rientrare dalla malattia, in alcuni si dividevano il tuo lavoro, ma mentre noi ti aspettavamo tu ti preoccupavi, temevi che il protrarsi della convalescenza potesse mettere a repentaglio la stabilità del tuo lavoro a cui tanto tenetevi dopo averlo per tanto tempo agognato. Ti tranquillizzavamo, dopotutto e nonostante tutto, il Formez è una grande famiglia, non ti avremmo mai lasciato indietro, poi tu ci servivi, come avrebbe fatto senza di te Galati? Non sono state sufficienti, anzi non sono state utili le nostre assicurazioni, il destino ha deciso diversamente e tu all'improvviso ci hai lasciati e non è colpa di nessuno.
Quante volte rincorriamo gli affanni, ci sforziamo per costruire granai più grandi e dimentichiamo che, passata una notte, tutto resta vano e diventa inutile sulla terra. Sei sempre stata una persona buona, mai una parola cattiva, mai uno sguardo diverso dal sorriso, sempre solerte, rispettoso e silenzioso. Il tuo lavoro è sempre stato attento e puntuale. Questo conta davanti al Signore, dove sono certo che ora sei e dove ora ti raggiungono le preghiere di tutti i tuoi colleghi, la tua grande famiglia allargata.
È stato un onore per tutti noi averti avuto accanto, grazie Giovanni.