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Concorsi in Polizia di Stato e Formez Italia: il successo delle domande on-line

Creato il:  15 Febbraio 2012

di Claudia Cichetti*
Snellimento totale delle procedure, azzeramento dei tempi morti dovuti ai passaggi nelle questure, errore umano ridottissimo, risparmi in termini di tempo e di denaro. La Polizia di Stato sembra aver trovato la quadratura del cerchio, grazie al sistema Ripam-Formezitalia che consente l’inoltro via internet  delle domande di partecipazione ad un concorso pubblico. Concorso che, si sa, in Polizia notoriamente viaggia sui 10-20 mila candidati. Sono tre al momento i concorsi della Polizia che hanno introdotto questa novità, l’ultimo dei quali, rivolto solo ad agenti e assistenti, ha registrato nelle prime 24 ore ben 1.362 iscrizioni. “Un vero successo, siamo molto soddisfatti – dice il vice prefetto Giancarlo Dionisi, direttore dell’ufficio concorsi del Dipartimento di Pubblica Sicurezza -  i candidati hanno risposto con entusiasmo a questa nuova procedura perché in effetti semplifica di molto il momento della candidatura”.

"Prima di questo accordo, siglato tra il prefetto Oscar Fiorolli della Polizia e il presidente FormezItalia Secondo Amalfitano lo scorso dicembre, i candidati ad un concorso dovevano presentarsi agli uffici territoriali delle questure e depositare la propria domanda cartacea o spedirla per raccomandata. Una volta raccolte tutte le domande, scaduti i termini delle iscrizioni, c’era il vero lavoro: qualcuno si recava fisicamente a  Roma, con i pacchi di domande, le quali andavano verificate e i dati caricati manualmente su un data base. Passavano circa tre mesi tra la fine delle iscrizioni e l’indizione delle prove. Ora - continua Dionisi – già allo scadere dei termini siamo in grado di organizzare le preselezioni e abbiamo ridotto al minimo l’errore umano, liberando risorse che oggi sono confluite in altri settori. Senza contare il ridotto numero di contenziosi e ricorsi, con un risparmio netto di tempi e costi”.

Entro un anno, secondo le previsioni del vice Prefetto, la Polizia dovrebbe avere informatizzato anche le altre fasi procedurali di un concorso (accesso gli atti, ricevute di trasmissione di domande e di esito degli esami), superando ad esempio i famosi telegrammi con i quali finora si notifica il superamento dell’esame o una convocazione. Tutto via internet.

La facilità dell’inoltro delle candidature tuttavia ha prodotto un altro dato e cioè un maggior numero di domande, di gran lunga superiore alla media cui erano abituati in Polizia. Per il primo concorso col sistema Ripam Formez Italia sono arrivate 25mila domande per 2800 posti da agenti e 10 mila al posto delle attese 7 mila per quello di commissari.

Tutto questo non preoccupa i vertici della Polizia: più persone arrivano alle preselezioni meglio è.
 
* FormezItalia
 

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:27