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Progetto I'M Sardegna: i 24 giovani “Innovation Manager” all'evento di chiusura

Creato il:  20 Gennaio 2015

Che cos'è l'innovazione? E’ possibile andare oltre le definizioni teoriche del concetto? Quali processi occorre avviare e quali competenze occorre sviluppare per rendere il nostro sistema sociale, economico, tecnologico più innovativo e più competitivo? Sono solo alcune delle domande che hanno fatto da filo conduttore dell’evento conclusivo del "tour dell’innovazione" del progetto “Innovation Manager Sardegna”, svoltosi a Cagliari il 12 dicembre 2014.

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Il progetto, affidato a Formez PA dalla Regione Autonoma della Sardegna (Centro Regionale di Programmazione), è giunto al traguardo dopo un percorso di sviluppo delle competenze in innovazione d'impresa di oltre 1.500 ore destinato a 24 giovani laureati sardi, con un ciclo di 15 eventi, che ha coinvolto quasi 1.800 persone e avviato una comunità di innovatori in grado di generare un notevole interesse e una nuova sensibilità sul tema.

I'M Sardegna, infatti, ha fatto conoscere pratiche ed esperienze di innovazione sia a livello regionale, che nazionale e internazionale, ha attivato nuovi network fra operatori dei diversi settori produttivi, startup, incubatori di impresa, istituzioni pubbliche e privati cittadini e ha creato una figura professionalenuova e contemporanea”, l’Innovation Manager, in grado di affiancare le aziende nei processi di sviluppo, cogliendo in anticipo i segnali dell'economia, della tecnologia e della società e facilitando così i processi di innovazione.

Il convegno ha rappresentato l’occasione per fare un bilancio sul progetto realizzato, attraverso la proiezione di un video di sintesi e le riflessioni della coordinatrice del progetto per Formez PA Costanza Cuncu e del referente del Centro Regionale di Programmazione Francesco Ventroni.

"Si è trattato di una policy complessa - ha affermato la coordinatrice - una vera e propria azione di sistema sperimentale a livello regionale, che ha risposto ad una precisa volontà da parte della Regione Sardegna di promuovere processi virtuosi di sviluppo del proprio territorio, di diffondere maggiormente la cultura dell'innovazione e rendere più competitive le imprese, l'economia e la società sarda investendo, in particolare, sulle conoscenze, sulle capacità e sul potenziale creativo e innovativo dei giovani laureati sardi".

"L’amministrazione regionale si era resa conto - ha aggiunto Franco Ventroni - di come, per competere con le altre realtà regionali, nazionali e internazionali, fossero necessarie professionalità e competenze elevate in grado di interpretare i mercati, di mettere in valore i prodotti di eccellenza, di cogliere nuove sensibilità ed esigenze dei consumatori, di saper utilizzare tecnologie avanzate, sviluppare il networking e internazionalizzare la commercializzazione dei prodotti, rispettando anche i requisiti di sostenibilità ed etica della filiera produttiva".

Antonello Mocci, valutatore indipendente del progetto, ha confermato il raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’iniziativa sperimentale come azione di sistema a livello regionale, ma ha anche sottolineato l’aumento dell’occupabilità dei giovani innovation manager, generata dal progetto e intesa come aumento della loro spendibilità futura sul mercato.

"In realtà non sono tanto i numeri a confermare il successo del progetto I’M Sardegna - ha poi aggiunto Nicola Pirina, Responsabile scientifico del progetto I’M Sardegna - quanto il fatto che esso abbia consentito di tessere rapporti, creando relazioni fra i giovani innovatori e tutti i soggetti istituzionali ed economici coinvolti sia a livello regionale che nazionale e internazionale, che hanno accolto e fatto propria l’iniziativa e ne sono diventati partner".

L'iniziativa I’M Sardegna, non solo ha rappresentato un momento qualificante in Italia, ma ha anche testimoniato come la Sardegna sia oggi un luogo di sperimentazione e un incubatore di innovazione, nonostante a volte, almeno in apparenza, sembri rimanere al fuori dagli indicatori numerici e statistici sull’innovazione.

Dai diversi contributi dei relatori presenti - Alice Soru, responsabile dell’Open Campus di Tiscali, Gianluca Dettori, capital venture della società D-Pixel di Milano, Amleto Picerno Ceraso, CEO del Mediterranean FabLab di Cava dei Tirreni (SA) e Paolo Tola, Responsabile della sede del Formez PA di Cagliari - è emerso in maniera prevalente come “l’innovazione sia quello che prima non c’era e di cui si sentiva la necessità”. Pur da prospettive diverse, infatti, tutti gli esperti hanno raccontato “l’innovazione che si fa”, osservata e vissuta attraverso il proprio lavoro e la propria esperienza.

"La Sardegna ha i numeri giusti per sviluppare un ecosistema dell’innovazione al pari della California" ha affermato Gianluca Dettori, che ha avuto occasione di seguire da vicino le storie aziendali di molte imprese sarde che sono state pioniere di innovazione, prime fra tutte Tiscali. "L’innovazione è arte sociale che tesse nuovi network e, al tempo stesso, è uno stato mentale che riesce a cogliere le opportunità presenti in un territorio e combinare la tradizione e le risorse locali con le nuove tecnologie e i nuovi paradigmi - hanno aggiunto Pirina, Ceraso e Tola. Per Alice Soru "in sintesi, si tratta di un processo inarrestabile e progressivo, in cui si coniugano curiosità, azione, contaminazione, coraggio, creatività, passione e spirito d’avventura, che sono gli elementi che caratterizzano i veri innovatori".

Nel pomeriggio sono stati presentati i progetti di innovazione dei 24 giovani laureati, certificati “Innovation Manager”, dedicati a un'ampia varietà di temi: dai servizi innovativi di supporto alle imprese e alle cooperative al networking, dall'innovazione tecnologica al coworking, dalla digital fabrication all'innovazione culturale e alla diffusione di una cultura imprenditoriale fra i bambini e i giovani. I 24 Innovation Manager, che ora si affacciano al mondo del lavoro, hanno avuto così la loro prima occasione per condividere con un pubblico più ampio le proprie idee di innovazione per il futuro sviluppo della Sardegna.

Al termine delle presentazioni, ha preso la parola l'Assessore regionale della Programmazione, Raffaele Paci, che ha ribadito il valore del capitale umano nella produzione di innovazione. "La vera sfida è portare innovazione e tecnologia nei settori tradizionali - ha affermato - e, in tal senso, risulta fondamentale il ruolo del settore pubblico, che deve promuovere l’integrazione e la sinergia fra privati, Università e Pubbliche Amministrazioni".

La giornata si è conclusa con la consegna degli attestati di Innovation Manager da parte dell’Assessore, del Direttore del CRP Gianluca Cadeddu e del Responsabile della sede del Formez PA di Cagliari.

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29