La Commissione europea ha proposto, il 30 giugno 2016, il progetto di bilancio dell’UE per il 2017 che prevede pagamenti per 134,9 miliardi di euro ed è incentrato sulle due priorità politiche principali dell'Europa: rivitalizzare l’economia europea e affrontare le sfide umanitarie e di sicurezza nel nostro vicinato.
Il progetto di bilancio dell'UE per il 2017 comprende due importi (impegni e pagamenti) per ciascun programma da finanziare. Per "impegni" si intendono i finanziamenti che possono essere stabiliti nei contratti in un determinato anno, mentre i "pagamenti" sono gli importi effettivamente erogati. Nel progetto di bilancio per il 2017 gli impegni ammontano a 157,7 miliardi di euro e i pagamenti a 134,9 miliardi di euro.
Per il 2017 si prevedono quindi più fondi per gli investimenti a favore della crescita, dell’occupazione e della competitività nell'Unione europea e per finanziare le risorse necessarie per proteggere le frontiere esterne dell’UE, rafforzare la sicurezza all’interno e all’esterno dell’Unione, fornire sostegno per l’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati e affrontare le cause profonde della migrazione nei paesi di origine e di transito.
Per quanto riguarda l'occupazione, la crescita e gli investimenti, nel 2017 sono previsti fondi destinati specificamente a sostenere la crescita economica per complessivi 74,6 miliardi di euro, a fronte di 69,8 miliardi di EUR nel 2016, ripartita come segue:
- 21,1 miliardi di euro per la crescita, l'occupazione e la competitività, di cui 10,6 miliardi di euro destinati alla ricerca e all'innovazione nell'ambito di Orizzonte 2020, 2,0 miliardi di euro per l'istruzione nel quadro di Erasmus +, 299 milioni di euro per le piccole e medie imprese nell'ambito del programma COSME e 2,5 miliardi di euro nell'ambito del Meccanismo per collegare l'Europa (CEF);
- 2,66 miliardi di euro per il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), lo strumento alla base del Piano di investimenti per l’Europa.;
- 53,57 miliardi di euro a sostegno degli investimenti produttivi e delle riforme strutturali per promuovere la convergenza tra gli Stati membri e fra le regioni tramite i Fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE).
Anche gli agricoltori europei dovrebbero ricevere un sostegno per un importo pari a 42,9 miliardi di euro.
Relativamente ad una migliore gestione delle frontiere esterne e le problematiche relative alla gestione dei rifugiati, per il 2017 sono previsti 5,2 miliardi di euro per rafforzare le frontiere esterne dell’Unione e affrontare la crisi dei rifugiati e l'immigrazione irregolare finanziando strumenti rafforzati per prevenire il traffico di migranti e affrontare le cause a lungo termine della migrazione in collaborazione con i paesi di origine e di transito, politiche più incisive per la migrazione legale, compreso il reinsediamento delle persone che necessitano di protezione, e strumenti per sostenere gli Stati membri nell’integrazione dei rifugiati all’interno dell’UE.
Per il 2017 è stato anche proposto di destinare circa 3 miliardi di euro per finanziare azioni all'interno dell'UE quali: la creazione della Guardia costiera e di frontiera europea; la proposta di un nuovo sistema di ingressi/uscite per rafforzare la gestione delle frontiere; le proposte di revisione del sistema europeo comune di asilo, compresa la riforma del meccanismo di Dublino; l'istituzione di un’agenzia dell’UE per l'asilo.
Il progetto di bilancio comprende anche 200 milioni di euro da destinare allo strumento per fornire assistenza umanitaria all'interno dell'UE.
Altre proposte riguardano circa 2,2 miliardi di euro per azioni al di fuori dell'UE volte ad affrontare in particolare le cause del flusso di rifugiati così suddivisi:
- 750 milioni di euro nell'ambito dello strumento per i rifugiati in Turchia, quale apporto al raggiungimento della quota di 1 miliardo di euro di contributo del bilancio UE a questo fondo;
- l'impegno a favore del Libano e della Giordania assunto alla conferenza ONU di Londra, sotto forma di 525 milioni di euro a carico del bilancio UE, 160 milioni di euro a carico del fondo fiduciario per la Siria e 200 milioni di euro di assistenza macrofinanziaria.
Il progetto di bilancio dell'UE per il 2017 stanzia inoltre risorse consistenti per la sicurezza, in seguito alle crescenti sfide per la sicurezza che gli Stati membri dell’UE stanno affrontando di recente. Sono previsti quindi:
- 111,7 milioni di euro da destinare a Europol,
- 61,8 milioni di euro per rafforzare la sicurezza delle istituzioni dell'UE,
- 16 milioni di euro supplementari per misure di sicurezza nel 2016.
In linea con la crescente importanza di una maggiore cooperazione europea in materia di difesa, la Commissione propone altresì un’azione preparatoria per la ricerca nel campo della difesa con una dotazione di 25 milioni di euro nel 2017.
La proposta di bilancio per il 2017 della Commissione europea dovrà poi essere discussa congiuntamente dal Parlamento europeo e gli Stati membri dell’Unione europea.
Staff Europe Direct