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"Trasparenza, legalità e qualità delle Pubbliche Amministrazioni, ecco le potenzialità della Riforma Brunetta"

Creato il:  20 Aprile 2011

a cura di Lucio Lussi

Se in altre situazioni il Mezzogiorno aveva dimostrato una certa refrattarietà all'attuazione delle riforme, con la Riforma Brunetta sta avvenendo il contrario. Come ha dichiarato il direttore generale del Formez, Marco Villani, "nelle P.A. del sud c'è la volontà di scrollarsi di dosso l'immagine di un'amministrazione che non funziona". Un esempio di "virtuosità" nel processo di attuazione della Riforma Brunetta negli enti locali può essere riconosciuto nel Comune di Bari, le cui strutture si stanno adeguando con determinazione ai dettami del D.Lgs. 150/2009. Ne abbiamo discusso con il Sindaco Michele Emiliano, intevenuto a margine del seminario sull'attuazione della Riforma Brunetta organizzato da FormezItalia e Anci e tenutosi a Bari. "Trasparenza, legalità, e qualità delle P.A, ecco le potenzialità della Riforma Brunetta - dichiara Emiliano - resta il problema, però, dell'approccio culturale all'innovazione degli apparati burocratici".

Quali sono le potenzialità della Riforma Brunetta negli Enti Locali?
"Le disposizioni del decreto legislativo 150/2009, meglio noto come Riforma Brunetta, tendono nel complesso a garantire un’organizzazione più razionale del lavoro pubblico attraverso una revisione del ruolo della contrattazione collettiva e una nuova ripartizione delle competenze tra fonte legislativa e fonte negoziale, un rafforzamento del potere datoriale della dirigenza e una valorizzazione del merito e della produttività dei dirigenti e del personale nel suo insieme. In realtà, si dovrebbe poter misurare un progressivo miglioramento della qualità delle prestazioni nei confronti dei cittadini, nonché la trasparenza dell’operato delle amministrazioni pubbliche anche a garanzia della legalità".

A che punto è l’iter di attuazione della Riforma nel Comune da lei amministrato?
"Il Comune di Bari fa parte di quel 50% di amministrazioni pubbliche che ha avviato il processo di adeguamento dei propri sistemi di programmazione, controllo e valutazione alla riforma".

Quali problematiche ha incontrato e a quali buone pratiche ha dato vita il Comune di Bari nel processo di attuazione della Riforma?
"Il Comune di Bari ha inteso cogliere gli aspetti certamente innovativi della riforma, finalizzati soprattutto a garantire maggiore trasparenza e partecipazione da parte degli stakeholders sia interni che esterni al processo di pianificazione, quindi della successiva valutazione e degli obiettivi assegnati alle strutture amministrative. Sono stati elaborati un nuovo sistema di misurazione e valutazione della performance e un manuale operativo che richiama i principi delle delibere della Commissione nazionale per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche, validati dal tavolo tecnico con l’Anci. In questo manuale operativo è stata prevista la valutazione non gerarchica, cioè i dipendenti valuteranno le capacità del proprio dirigente. Su questo punto sono state registrate le maggiori resistenze da parte dei vertici burocratici dell’amministrazione". 

Quali sono le criticità complessive che gli enti locali possono incontrare nell’attuazione della Riforma?
"Al di là di generali criticità di carattere operativo e degli interventi legislativi successivi come il decreto legge 78, che hanno reso ancora più complessa l’ottemperanza alle prescrizioni della riforma Brunetta, vi è una questione non marginale di approccio culturale ad ogni forma di innovazione da parte degli apparati burocratici".
 
Traparenza, premialità, merito e servizi al cittadino. Quanto questi principi vengono rispettati negli enti locali e nelle Pubbliche Amministrazioni del Mezzogiorno?
"Nel Comune di Bari dedichiamo grande attenzione a questi principi, in particolar modo alla trasparenza e alla partecipazione dei cittadini. Risulta piuttosto difficile, però, fare una valutazione guardando l’intero Mezzogiorno, anche perché siamo appena all’inizio del percorso di innovazione".
 

In che modo, secondo lei, si potrebbe avere una Pubblica Amministrazione di elevata qualità?
"Una maggiore partecipazione e motivazione del personale rispetto agli obiettivi strategici che l’amministrazione si pone: queste due componenti forniscono indubbiamente una ricetta valida per elevare gli standard. A ciò, però, devono corrispondere anche adeguati livelli retributivi, che oggi purtroppo con il blocco della contrattazione sia a livello centrale che periferico non è possibile raggiungere".

Quali sono gli ambiti di migliorabilità della Riforma attraverso la formazione?
"Sicuramente attraverso adeguate attività formative è possibile superare lo scetticismo che continua ad avvolgere la riforma, ma anche rimuovendo quegli aspetti della riforma che rappresentano nell’immaginario collettivo un vero e proprio attentato alle prerogative sindacali".

Quale può essere il contributo di strutture di assistenza tecnica come Formez PA e FormezItalia nell’attuazione e nella migliorabilità della Riforma?
"Obiettivamente si tratta di un contributo molto utile sia in termini di formazione che di informazione. E di recente abbiamo potuto verificarlo grazie al seminario organizzato da FormezItalia nella Sala Consiliare di Palazzo di Città di Bari, che ha visto la partecipazione di dirigenti, funzionari e dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni di tutta la provincia di Bari".

In che modo la Riforma Brunetta rappresenta un’opportunità per il Mezzogiorno?
"Mettendo a frutto le parti innovative della riforma al fine di incrementare gli standard qualitativi e quantitativi delle Pubbliche Amministrazioni meridionali, senza però abbassare la guardia sulle criticità che pure sono presenti nello stesso decreto legislativo".

Piano della Performance e Programma Triennale della Trasparenza. Il Comune di Bari è in regola con la documentazione?
"È in fase di elaborazione il nuovo Piano della Performance, compatibilmente con i tempi di approvazione del bilancio di previsione. Per quanto riguarda il Programma Triennale della Trasparenza, stiamo procedendo con grande puntualità con la pubblicazione sul portale istituzionale di tutte le informazioni utili a garantire il rispetto della programmazione. Tra l’altro, già dal 2010, il Comune di Bari pubblica il report di monitoraggio sul raggiungimento dei traguardi relativi al Piano dettagliato degli obiettivi".
 

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:27