Dopo l’intensa fase preparatoria di ricerca scientifica ed elaborazione metodologica in materia di BOS (Blue Ocean Strategy), Formez PA entra nel vivo della fase sperimentale del progetto “Innovazione senza conflitti” con interventi innovativi che agiranno concretamente sul terreno della pubblica amministrazione italiana.
Il progetto punta a contribuire a una riformulazione della strategia che gli Enti normalmente adottano per la loro gestione, al fine di modificare gli aspetti che non ne favoriscono lo sviluppo e valorizzare quelli che possono accrescere la creazione di valore a beneficio del cittadino (public value).
A inizio settembre si sono svolti i primi incontri conoscitivi della task force Formez PA con i due Enti pilota individuati presso la Regione Siciliana: il Comune di Ragusa e il Comune di Siracusa.
La metodologia proposta supporterà le azioni progettuali con un approccio innovativo, già ampiamente impiegato nella realtà delle aziende private, ma da sperimentare in Italia presso gli Enti Pubblici. Attraverso azioni specifiche si evidenzieranno le aree che “bloccano” o che viceversa possono generare valore, poiché spesso le potenzialità di una “sana” competitività languono negli elementi silenti dell’Ente, e aspettano solo di essere innescate.
La metodologia che il progetto intende sperimentare punta a creare spazi di manovra senza alterare gli equilibri presenti: non si attuerà quindi un lavoro di innovazione estremo ma si analizzeranno gli elementi del disegno organizzativo dell’Ente lasciando immutato ciò che funziona e mettendo in discussione gli aspetti che risultano inattivi, in un contesto di ascolto continuo e feed-back con l’amministrazione.
La prima attività da realizzare, nell’ottica di un’azione di progressiva conoscenza e penetrazione da parte della task-force Formez PA della dimensione strategico-operativa degli Enti pilota, consisterà in una “ricognizione strategica diretta” tesa - attraverso incontri individuali, collettivi e interviste conoscitive con i Dirigenti dei due Comuni che presiedono le strutture chiave - a individuare potenzialità, conoscenze e risorse - materiali e immateriali - a disposizione.
Questa modalità di intervento, che si colloca in una tipologia non classica pur essendo molto sperimentata, non punta a fornire risposte standard ma a ottenere risultati in modo scientifico e sperimentale per evidenziare elementi di public value. Questo sarà possibile instaurando relazioni di fiducia e aprendo canali di comunicazione direttamente con le persone che vivono le situazioni e gli eventuali problemi all’interno dell’Ente, per definire una nuova formula che si integri con i Piani esecutivi del Comune e porti al raggiungimento degli obiettivi e alla realizzazione delle performances che l’amministrazione si è posta. Ambito prioritario a cui sarà dedicata ampia attenzione sarà naturalmente quello del Bilancio, con l’obiettivo di “viverlo” in modo proattivo muovendosi all’interno dei margini che tecnicamente impone.
I Dirigenti di entrambi i Comuni, esprimendo interesse e desiderio di partecipazione attiva, hanno visto nell’esperienza di “Innovazione senza conflitti” anche la possibilità di intensificare la cooperazione fra loro, proseguendo discorsi già aperti rispetto a eventuali strategie comuni, cogliendo in tal modo in pieno lo spirito del progetto che punta a creare un modello efficace di gestione delle opportunità che gli Enti possono determinare, in una prospettiva di rete, nel territorio, dando ulteriore impulso alla competitività.