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Buone interazioni. L'Usabilità e la User eXperience per i servizi online delle PA

Creato il:  3 Novembre 2017

Le tecniche dell’Usabilità e della User eXperience (UX) possono aiutare le pubbliche amministrazioni a realizzare buone interazioni con interfacce amichevoli e centrate sugli utenti. Le interfacce per l’accesso ai servizi pubblici online dovrebbero essere semplici, intuitive e facili da navigare. Spesso invece sono così complicate da renderne frustrante l’uso fino all'abbandono.

Questo il tema del convegno "Buone interazioni. L'Usabilità e la User eXperience per i servizi online delle PA" in programma il 10 novembre dalle ore 9.00 alle 16.30 a Palazzo Vidoni (C.so V. Emanuele II, 116, Sala Tarantelli).

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L'evento è organizzato da Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica, Gruppo di Lavoro per l’Usabilità (GLU)  e il Ministero dello Sviluppo Economico - Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione (ISCTI), Laboratorio per la valutazione della Qualità dei Servizi multimediali (Lab QoS), con la collaborazione del Gruppo di ricerca in fattori umani del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione, dell'Università di Perugia e del Gruppo di ricerca in interazione Uomo-Macchina del Dipartimento di Informatica, dell'Università di Bari.

Esperti, amministratori pubblici e  protagonisti del progetto PA++ si confronteranno all'interno di tre sessioni di lavoro: "I cittadini al centro. La vision delle politiche pubbliche di diffusione del digitale", "Le interfacce dei servizi online tra progettazione, valutazione, percezione", "PA++. Strumenti e metodi per la valutazione dell’usabilità". Alla prima sessione partecipa, tra gli altri, la Commissaria straordinaria di Formez PA, Marta Leonori: "Mettere il cittadino al centro serve a migliorare qualità delle decisioni e a verificarne l’impatto. Al Formez lavoriamo con formazione e informazione alla semplificazione di siti e servizi a beneficio dei cittadini. Per favorire la partecipazione, uno strumento essenziale sono i social, che peraltro costano pochissimo. Altro punto-chiave sono le nuove competenze digitali nella PA, noi ci lavoriamo con il progetto Ripam".

 

Per saperne di più vai alla notizia del Dipartimento della Funzione Pubblica.

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Data pubblicazione: 
Venerdì, 3 Novembre, 2017 - 10:37