Sergio Talamo a fpa 2023
“Comunicare la PA nell’era digitale: verso la riforma della legge 150”. È il titolo del talk andato in scena nella seconda giornata del Forum PA 2023, cui ha partecipato Sergio Talamo, direttore della Comunicazione Istituzionale e Relazioni con le PA di Formez PA.
Moderati da Michela Stentella, direttore responsabile della rivista www.forumpa.it, sono intervenuti anche Francesco Di Costanzo, presidente di PA Social, Serenella Ravioli, Direttore centrale comunicazione, informazione e servizi ai cittadini e agli utenti di ISTAT, Roberta Mochi, capoufficio stampa ASL Roma1, e Alessandra Migliozzi, Dirigente Ufficio Comunicazione istituzionale – Ministero dell’Istruzione e del merito.
Nel suo intervento, Talamo, coordinatore della Gruppo di lavoro che ha elaborato il documento per avviare proprio la riforma della legge 150/00, ha osservato come la distinzione tra giornalisti e comunicatori sia ormai priva di senso: “Lo è dal primo post pubblicato. Sono ottimista, d’altra parte anche il percorso per arrivare alla legge 150/00 è stato lungo, ci sono voluti oltre 15 anni”.
Sollecitato sull’attrattività del lavoro pubblico, Talamo ha sottolineato l’importanza della comunicazione anche in questo ambito. “L’obiettivo è una Pubblica Amministrazione che riconosca nel comunicatore un professionista che riesce a tradurre le informazioni per i cittadini, come molti colleghi hanno dimostrato nel recente periodo pandemico”.
Più specificamente, sulle modificazioni intervenute nell’ambito del riconoscimento delle professionalità, Talamo ha affermato che “sono in atto dei cambiamenti, che vengono visti anche da organi come l’Ordine dei Giornalisti, relativamente al rilascio del tesserino da giornalista professionista. Il documento licenziato dal Gruppo di lavoro che ho presieduto prevede una communication room dove convivono giornalisti e comunicatori, con una differenza che però potrebbe anche non sussistere”.
Il dibattito non poteva non andare anche sull’Intelligenza Artificiale. “Formez PA sta utilizzando sistemi di Intelligenza Artificiale all’interno di alcuni progetti – ha dichiarato -, con l’obiettivo di dimezzare i tempi di alcune funzioni rivolte ai cittadini”.
“Stiamo assistendo a un dibattito antistorico – ha aggiunto -, ci vuole sempre una guida umana. Manca la consapevolezza della centralità di questi temi. Siamo però fiduciosi che a breve si possa rompere il famoso tetto di cristallo, e che la politica possa entrare come protagonista consapevole nel dibattito sulla riforma della legge 150 del 2000”.
“Come ha giustamente detto il ministro Zangrillo, tutto ciò che è comunicazione è organizzazione. Oggi – ha concluso Talamo – le parole chiave sono ‘digitale popolare’, ‘digitale in tasca’ e ‘digitale etico’. Soltanto i professionisti sanno rendere etica una tecnologia, che altrimenti diventa incontrollabile”.