di SABINA BELLOTTI*
E’ giunto quest’anno alla sua quarta edizione l’Evento CAF, che riunisce periodicamente i rappresentanti degli Stati Membri impegnati nelle politiche di supporto alla diffusione del modello e un’ampia rappresentanza delle amministrazioni che lo utilizzano. Nel settembre scorso, a Bucarest, oltre 300 partecipanti provenienti da 21 Stati hanno festeggiato il superamento del target fissato nel 2005 dai Direttori Generali dell’UE. Nel giugno scorso è stata infatti superata la soglia dei 2000 “utenti CAF” iscritti nella banca dati europea gestita dell’Eipa e il numero delle amministrazioni è in continua crescita. L’evento è stato occasione per riflettere sull’evoluzione del modello e sui risultati raggiunti in termini di crescita della comunità degli utenti CAF, a valle delle numerose attività realizzate a livello europeo e ai livelli nazionali. L’evento si è anche focalizzato sulle opportunità concrete offerte agli utenti CAF nell’attuale contesto di crisi economica. Oltre alle novità - la procedura “CAF external feedback” e la versione del modello personalizzata per il settore istruzione - 23 esperienze realizzate in 15 diversi Stati hanno dimostrato come, avvalendosi del modello, le amministrazioni possono orientare con successo i propri percorsi di miglioramento continuo verso l’eccellenza.
E, infine, si è parlato del futuro: un interessante dibattito che ha dato voce sia ai responsabili delle politiche nazionali di supporto all’utilizzo del CAF, che alle amministrazioni presenti. Quali sono le sfide che il network ritiene importante affrontare per proseguire il percorso di successo che ha sinora caratterizzato questa iniziativa europea? A partire dalla ormai ampiamente comprovata convinzione che il CAF sia uno strumento di agevole ed efficace utilizzo da parte del management di amministrazioni pubbliche di ogni tipologia e dimensione, si è concordato sull’importanza di continuare, attraverso iniziative europee e nazionali, a supportarne la diffusione e l’utilizzo in ambito UE. E’ ancora ampio lo spazio di possibile diffusione e, tenuto conto che il modello viene utilizzato da amministrazioni con diverso livello di maturità organizzativa, è importante che le azioni di supporto siano ancora orientate a promuovere la qualità dei processi di autovalutazione e pianificazione del miglioramento. E questo è uno degli obiettivi di fondo della procedura “CAF external feedback”. Parallelamente vanno progettati e messi in campo anche nuovi approcci, per aumentare la capacità delle amministrazioni di dare concreta attuazione ai principi di eccellenza. Inoltre, vanno ulteriormente esplorate le connessioni fra il CAF e altri strumenti di TQM, al fine di chiarire quale apporto concreto l’uso del modello può dare nel quadro di politiche o programmi di riforma in atto nei diversi SM (si pensi, nel nostro contesto, al “ciclo di gestione della performance” introdotto dal D.Lgs. 150/2009).
Per perseguire tali obiettivi le azioni del CAF network per il 2011 comprendono: l’attuazione della procedura “CAF external feedback” e la valutazione dei suoi effetti; la realizzazione della terza indagine europea sugli utenti CAF e sulle politiche di supporto degli SM; lo sviluppo di ulteriori versioni personalizzate del modello; una maggiore circolazione dei diversi strumenti di supporto all’utilizzo del CAF sviluppati dagli SM.
Per saperne di più sull’evento: http://www.qualitapa.gov.it/fileadmin/dam/CRCAF/CAF_Newsletter_2010_2.pdf
Per saperne di più sul CAF: www.qualitapa.gov.it/centro-risorse-caf
* Dipartimento della Funzione Pubblica - Referente Nazionale CAF nel network europeo e responsabile delle politiche nazionali per la diffusione del modello