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Partenariato mondiale per l'agenda di sviluppo post-2015:il contributo della Commissione europea

Creato il:  4 Marzo 2015

La Commissione europea  ha elaborato nel mese di febbraio 2015  la comunicazione "Partenariato mondiale per l'eliminazione della povertà  e lo sviluppo sostenibile dopo il 2015", frutto del  lavoro congiunto dell'Alto rappresentante e Vicepresidente Federica  Mogherini,  del Commissario per la cooperazione internazionale e lo sviluppo Neven  Mimica , e del Commissario per l'ambiente, gli affari marittimi e la pesca Karmenu Vella.
 
IL 2015 è un anno  fondamentale per lo sviluppo sostenibile mondiale: con l'adozione dell'Agenda di Sviluppo Post-2015  l’UE  si prepara ad affrontare un momento cruciale nel definire una nuova agenda globale, per sradicare la povertà e promuovere uno sviluppo più equo e sostenibile nel mondo.
 
La comunicazione recepisce i contributi dell'UE al processo di preparazione dell’agenda post-2015  forniti in precedenza con  la prima comunicazione di febbraio 2013 "Una vita dignitoso per tutti: porre fine alla povertà e dare al mondo un futuro sostenibile”e con la seconda comunicazione  di giugno 2014 "Una vita dignitosa per tutti: dalla visione all'azione collettiva".
 
IL  testo  attuale contiene indicazioni e precise proposte per sviluppare un negoziato globale, in virtù di una stretta collaborazione con i partner internazionali nell’ambito di un solido partenariato  che coinvolga anche  la società civile e il settore privato, basato sulla tutela dei diritti umani, sul sostegno alle istituzioni democratiche e alle buone prassi di governo, sulla inclusività, e sulla parità di genere.
 
L’obiettivo principale di questo partenariato mondiale, come evidenziato dalla Commissione europea, è la creazione di un contesto socio economico comune sensibilmente più favorevole per contrastare la povertà e garantire uno sviluppo inclusivo e sostenibile per le generazioni attuali e future in tutti i Paesi, ottenibile grazie  ad un impegno su molteplici fronti strategici: attivando una mobilitazione e impiego efficace dei finanziamenti pubblici nazionali e internazionali; realizzando un diffuso ricorso al commercio e alla tecnologia;  migliorando lo sfruttamento degli effetti positivi della migrazione grazie ad accordi e convenzioni internazionali che facilitino i traffici commerciali e promuovano un'ulteriore integrazione delle economie meno sviluppate nei mercati internazionali.

 
La comunicazione conferma inoltre da un lato l’adesione della Commissione all'invito rivolto dal segretario generale delle Nazioni Unite affinché tutti i paesi industrializzati raggiungano il traguardo ONU dello 0,7% del reddito nazionale lordo (RNL) per l'assistenza allo sviluppo (APS); dall’altro  la condivisione della UE della esortazione rivolta alle economie emergenti  all’impegno per aumentare il loro contributo al finanziamento pubblico internazionale, stabilendo obiettivi e scadenze specifiche per farlo.
La comunicazione definisce cosi’ l’orientamento dell'UE  nel merito dei  preparativi per la terza conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo, che si terrà a Addis Abeba nel luglio 2015, e per il vertice speciale  post-2015 che l'ONU organizzerà a New York nel settembre 2015 coinvolgendo tutti i leader mondiali.
 
Un accordo sull'agenda post-2015 avrà implicazioni importanti anche per i negoziati nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici quali dirette conseguenze di fenomeni  che degradano il territorio, impoveriscono la biodiversità e alterano gli ecosistemi  terrestri  e marini.
 
 
Staff Europe Direct

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29