Sergio Talamo, Direttore Comunicazione, Relazioni istituzionali e Innovazione digitale del Formez, ha ricevuto venerdì scorso il Premio Innovazione 2024.
Il prestigioso riconoscimento è arrivato nel corso della Terni Digital Week, manifestazione organizzata come ogni anno nel capoluogo ternano e che, giunta ormai alla sesta edizione, sotto la guida di Edoardo Desiderio si pone sempre più come un riferimento nell’approfondimento dell’innovazione digitale a trecentosessanta gradi.
“I ragazzi sono chiamati nativi digitali – ha affermato Talamo nel suo intervento da remoto -, ma devono pensare che invece le tecnologie non lo sono, perché dilatano e migliorano il nostro mondo da un millennio. Dopo il Medioevo, ogni secolo ha avuto passi avanti tecnologici. Ma soltanto negli ultimi venticinque anni, la tecnologia digitale ha completamente cambiato il modo di vivere. È nato l’Internet of Things (IOT), una tecnologia che consente alla macchina di imparare da sé stessa”.
“Tutte queste tecnologie sono sprovviste di una caratteristica fondamentale che ha l’IA generativa: per la prima volta – ha proseguito - abbiamo una tecnologia che crea, che può competere con l’uomo dal punto di vista della creatività e delle emozioni. Per questo la definisco ‘il seme di un nuovo mondo’, Il vicepresidente di Microsoft l’ha definita ‘il partner del brainstorming’, cioè del ragionamento. In che modo dialoghiamo con questo amico? Attraverso il prompt, l’IA ci abitua a spiegarci bene e a mettere da parte il linguaggio approssimativo o, peggio, l’hate speech”.
Naturalmente, queste trasformazioni tecnologiche non possono non toccare anche l’ambito della Pubblica Amministrazione. “L’IA consente di snellire i processi - e quindi gli impiegati pubblici non devono più perdere tempo dietro a carte e iter burocratici - e di migliorare i prodotti attraverso assistenti virtuali che rispondono al cittadino 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Insomma, l’errore che possiamo compiere è quello che abbiamo commesso con i social: consentire che possa entrare in questo mondo così difficile persone che non conoscono questo mondo e la sua complessità. E il riflesso è vietare l’utilizzo dei social, anziché imparare a utilizzarli. Dobbiamo quindi cercare di utilizzare l’IA con intelligenza, tenendo presente l’aspetto etico”.
“Attraverso le nuove tecnologie vogliamo anche costruire ponti con i giovani, che ne conoscono rischi e potenzialità: è un passo che non è più da considerare un gesto di apertura al nuovo, ma è necessario per affrontare i nuovi orizzonti che le nuove tecnologie dischiudono. Il tutto evitando il più grande dei rischi: fermarci perché abbiamo paura”.
Talamo ha dedicato il prestigioso riconoscimento a tutto l'Istituto: "Nessuna capacità di avere idee, di scrivere e anche di insegnare sarebbe possibile senza il Formez e senza di voi. E alla fine l'innovazione non è altro che curiosità e mancanza di paura delle cose che non sai".