La stesura del PIAO è un processo di rafforzamento della capacità amministrativa, un’operazione culturale che spinge le amministrazioni ad autovalutarsi, per individuare azioni di miglioramento funzionali alla produzione di valore pubblico. Per accompagnare le amministrazioni italiane nella messa a terra di questa importante innovazione, Formez PA ha in corso di realizzazione una serie di Innovation Lab per la sperimentazione e la disseminazione di un modello partecipativo di PIAO.
L’efficienza degli investimenti pubblici e la qualità dei servizi al cittadino dipendono, in larga misura, dalla capacità amministrativa della Pubblica amministrazione. Per migliorare la performance della PA italiana, il Piano Nazionale di Riforma e Resilienza prevede un’ambiziosa agenda di riforme che il decreto-legge 80/2021, in parte, anticipa.
Dal punto di vista della programmazione, l’articolo 6 del decreto prevede infatti che le amministrazioni adottino, su base triennale, e aggiornino, annualmente, un Piano integrato di attività e organizzazione – PIAO, “per assicurare la qualità e la trasparenza dell'attività amministrativa e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e alle imprese”.
Il PIAO è, in sintesi, un documento unico di programmazione e governance che, dal 30 giugno 2022, assorbe molti dei piani finora adottati singolarmente dalle pubbliche amministrazioni (performance, fabbisogni del personale, formazione, parità di genere, lavoro agile, anticorruzione).
Tuttavia, sarebbe riduttivo vederlo come una semplice summa di piani. Si tratta, piuttosto, di uno strumento programmatorio strategico, pensato per orientare l’azione delle amministrazioni alla produzione di Valore Pubblico (VP), inteso come l’insieme dei benefici sociali ed economici prodotti per i cittadini.
La stesura del PIAO è, in sé, un processo di rafforzamento della capacità amministrativa, un’operazione culturale che spinge le amministrazioni ad autovalutarsi, per individuare azioni di miglioramento funzionali alla produzione di valore pubblico.
Per accompagnare le amministrazioni italiane nella messa a terra di questa importante innovazione, Formez PA ha in corso di realizzazione una serie di Innovation Lab per la sperimentazione e la disseminazione di un modello partecipativo di programmazione, che consenta il reale coinvolgimento degli stakeholder nella definizione del Valore Pubblico e dei relativi obiettivi e indicatori.
Le attività degli Innovation Lab, promosse nell’ambito della Convenzione tra il Dipartimento della Funzione Pubblica e il Formez PA del 27 dicembre 2019 Partecipazione di cittadini ed utenti al processo di misurazione della performance organizzativa, sono programmate secondo un percorso che consente di:
- rafforzare le competenze di dirigenti e funzionari sui temi della gestione della performance
- favorire l’adozione di metodologie di pianificazione e misurazione del valore pubblico col coinvolgimento di utenti, stakeholder e cittadini
- diffondere modelli per l’analisi dello stato di salute delle amministrazioni
Inizialmente sperimentati su cinque regioni (Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Toscana), gli esiti dei laboratori vengono ora diffusi tra ulteriori dodici amministrazioni, individuate anche grazie alla collaborazione della Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome: le Regioni Abruzzo, Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta e le Provincie autonome di Trento e Bolzano.
Il percorso proposto dagli Innovation Lab affronta la pianificazione strategica del Valore Pubblico secondo una sequenza logica che parte dalla programmazione operativa delle leve per la creazione del VP (le performance funzionali al Valore Pubblico), passa attraverso la programmazione operativa delle leve per la protezione del VP (le misure di gestione dei rischi corruttivi funzionali al Valore Pubblico) e arriva alla definizione delle condizioni abilitanti per la generazione del VP (le azioni di miglioramento della salute organizzativa e professionale funzionali al Valore Pubblico).
La fase di sperimentazione nelle prime cinque regioni, partita a settembre 2022, si è concentrata su due policy specifiche: la politica dei NEET (Not in Education, Employment or Training) e la politica ambientale. La fase attuale di disseminazione dei Laboratori, aperta alle ulteriori dodici amministrazioni, si focalizza invece sulla sola politica dei Neet e, attraverso azioni di formazione e accompagnamento guidato, intende fornire alle amministrazioni un metodo da applicare nella stesura dei nuovi PIAO attesi a gennaio 2023.
Tra i riferimenti teorici alla base dei laboratori, anche il modello europeo del Common Assessment Framework (CAF) che il Dipartimento della funzione pubblica promuove da oltre vent’anni e che, nel contesto del PIAO, rappresenta un utile strumento di autovalutazione delle performance.
A dicembre è previsto un incontro di confronto collettivo presso la Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome, per fare il punto sulle esperienze realizzate. Parallelamente, Formez PA sta curando la progettazione di un nuovo intervento dedicato alle Regioni, promosso e proposto proprio dalla Conferenza, con l’obiettivo di creare un network tra le amministrazioni sui temi e le politiche alla base dei PIAO, in una logica di performance di filiera: perché i processi di programmazione divengano davvero occasione di miglioramento delle organizzazioni.
La logica di intervento alla base degli Innovation Lab è stata presentata da Formez PA a Bari, il 7 novembre scorso, in occasione Giornata della Trasparenza organizzata dalla Regione Puglia e dedicata agli Obiettivi di Valore pubblico e Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO).
Ascolta gli interventi di Claudia Migliore, Dirigente Area Performance e Valore Pubblico e di Sergio Talamo, Direttore della Comunicazione Istituzionale e Relazioni con le PA.