Il progetto CAPIRE Campania in questi anni ha affiancato la Regione nella complessa sfida che sostiene la formazione professionale e il riconoscimento delle competenze acquisite, in una logica di life-long learning, sostenuto a livello europeo e nazionale.
La Campania ha guardato avanti, investendo in un efficiente sistema formativo e di riconoscimento delle competenze, raccogliendo così una sfida complessa che investe le diverse dimensioni dell’agire politico-amministrativo, normativo-regolamentare, organizzativo-gestionale, tecnologico e comunicativo.
Grazie a questa scelta, oggi la Campania vanta un Repertorio delle qualificazioni professionali che per articolazione e contenuti è uno dei più avanzati in Italia. Questa azione, di razionalizzazione e aggiornamento degli standard professionali, è stata di grande portata perché è passata da una logica di standard formativi generici, a quella di standard minimi di percorso formativo studiati ad hoc per ognuna delle quasi 500 qualificazioni professionali che conta oggi la Regione.
Dal progetto ha preso vita una piattaforma informatizzata che da un lato facilita la redazione e l'aggiornamento degli standard, dall'altro consente la consultazione pubblica e l'efficace interoperabilità con il Repertorio Nazionale, ma soprattutto è la base imprescindibile per la gestione digitalizzata integrata del sistema formativo che la Regione nel contempo ha implementato. Oggi la Regione Campania dispone, infatti, di un sistema integrato per cui dalla progettazione di un percorso formativo da parte di una Agenzia formativa, all’autorizzazione da parte della Regione stessa, passando per la “gestione” del percorso, fino all’esame finale con cui gli allievi conseguono la qualifica e al rilascio (per altro immediato) del certificato, tutto è stato informatizzato. Questa azione comporta, evidentemente, una maggior efficacia ed efficienza del funzionamento della macchina regionale, anche sul versante dei controlli e della garanzia della qualità della formazione erogata.
Grazie al progetto la Regione Campania vanta anche un meccanismo di riconoscimento di crediti formativi che consente di trasformare le competenze acquisite, durante passate esperienze di vita, in “crediti” che consentano di ottenere riduzioni di frequenza di un corso di qualificazione professionale. Un’azione voluta proprio per garantire ai cittadini il diritto al riconoscimento formale delle competenze acquisite in una logica di life-long learning.
Quello che, quindi, il progetto CAPIRE consegna oggi alla Regione Campania è una proposta tecnica di dispositivo di regolamentazione dei servizi di individuazione, validazione e di certificazione delle competenze acquisite attraverso precedenti esperienze di vita. In sostanza, la possibilità di vedersi riconoscere una qualificazione professionale, provando di possedere le necessarie competenze, senza dover frequentare un percorso formativo formale. Questo è uno dei pilastri degli indirizzi europei sul life-long learning, nonché della legislazione nazionale in materia. Solo qualche settimana fa (il 5 gennaio 2021) è stato approvato il Decreto Interministeriale che adotta le Linee Guida nazionali contenenti gli standard minimi da rispettare per i servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze (IVC). La proposta di dispositivo di regolamentazione di tali servizi, prodotta grazie a CAPIRE Campania, è pienamente coerente anche con questa recentissima norma. L’approvazione del sistema da parte della Regione consentirà di implementare i servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze e realizzare l’ultimo tassello di un sistema regionale di formazione professionale e certificazione delle competenze realmente integrato e attento ai diritti dei cittadini.
Il Progetto CAPIRE Campania, Competenze e Apprendimento Permanente in REgione Campania è nato da una Convenzione tra Formez PA e la Regione Campania nell'ambito del Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020 - Asse 3 - O.S. 13 - Azione 10.3.8.