Home > Notizie > Evento "Bicinrosa 2025, il sorriso di Claudia”

Evento "Bicinrosa 2025, il sorriso di Claudia”

Creato il:  16 Dicembre 2024

Sabato 14 dicembre si è tenuto presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma, un evento speciale, Bicinrosa 2025, il sorriso di Claudia, in memoria della nostra cara collega Claudia Salvi a cui hanno partecipato, tra gli altri, alcuni dipendenti ed ex dipendenti del nostro Istituto. Sono intervenuti Vittorio Altomare - Policlinico Universitario Campus Bio-Medico Comitato Direttivo Bicinrosa; Raffaella Scordino - Europe Direct Roma Innovazione presso il Formez di Roma, Sergio Talamo - Direttore Comunicazione Relazioni istituzionali e Innovazione digitale di Formez, Claudia de Stefanis - Commissione europea, Vittorio Calaprice - Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Pier Virgilio Dastoli - Movimento europeo, Grazia Labate - Associazione “7 + 1 OttavoColle.

Vittorio Altomare, aprendo la giornata di commemorazione, ha sottolineato il valore di Claudia, il suo fortissimo spirito di iniziativa e sconcertante dinamismo, ricordando anche la sua attiva partecipazione negli anni a Bicinrosa. Un’iniziativa nata proprio dall’incontro con Claudia il cui obiettivo è promuovere la consapevolezza dell’importanza della prevenzione del tumore al seno e a far conoscere le Breast Unit, istituite grazie a una risoluzione del Parlamento europeo del 2006, quali centri di senologia multidisciplinari che operano secondo i più elevati standard europei e accompagnano le donne lungo tutto il percorso della malattia.

Raffaella Scordino, dopo la proiezione di un video dedicato a Claudia, a cura dell’area comunicazione di Formez, ha illustrato tutte le attività promosse dalla nostra collega e realizzate da Europe Direct, in collaborazione con la rete ED. Inoltre, ha annunciato il proseguo delle attività, in linea con l’impostazione adottata in questi anni. Raffaella Scordino ha ricordato, inoltre, come Claudia fosse un “vulcano di idee” e di quanta energia e impegno mettesse nel realizzare le innumerevoli iniziative per diffondere la conoscenza delle politiche europee. Ha, infatti, sottolineato più volte la valenza sociale e collettiva dello sforzo compiuto per la lotta e la prevenzione oncologica, in particolare, contro il tumore al seno. In questo contesto è stata posta l’attenzione alla raccolta fondi, promossa a sostegno della ricerca e cura oncologica, a cui potersi collegare via web (https://www.retedeldono.it/iniziativa/bicinrosa-2025-sorriso-claudia). Il link ritornerà attivo quanto prima.

Nel corso del suo intervento Sergio Talamo ha affermato“Porto a questo incontro il saluto, la stima e l’orgoglio del presidente, della direttrice dei dirigenti e di tutta la comunità Formez. Abbiamo voluto intitolarlo ‘Il sorriso di Claudia’ perché lei era una ragazza ‘a colori’, che viveva con la stessa intensità il lavoro, l’impegno sociale, la felicità e anche il dolore. L’Europa e la lotta alla malattia delle donne, cioè il tumore al seno, erano i cardini del suo impegno, e in lei prendevano un volto nuovo. Lei che sapeva che non sarebbe mai diventata vecchia, con il suo esempio ci esortava a non diventarlo noi prima del tempo. Claudia se n’è andata con la sua dolcezza, la sua ironia e lo sguardo rivolto all’importante evento europeo che abbiamo tenuto il 28 ottobre. Ci lascia questa verità: per tutti noi c’è un 28 ottobre, dobbiamo solo crederci perché ne vale sempre la pena”.

Tanti sono stati gli interventi sentiti e profondi: non solo istituzionali, ma anche delle più strette colleghe e di chi l’ha conosciuta e curata negli anni. La profonda commozione di professionisti che, nonostante purtroppo abbiano quotidianamente a che fare con gli esisti a volte infausti di una malattia come questa, hanno ricordato Claudia con un profondo affetto e partecipazione.

E poi la voce di Claudia è risuonata schietta, ironica e vivace come era lei, attraverso la lettura da parte di Raffaella, Anna Claudia e Giorgia di alcuni stralci tratti dal suo libro “Il labirinto. Viaggio di avventura dai tunnel vietnamiti al reticolo endoplasmatico”.

Dopo varie visite condotte dal senologo, persona di carattere forte e che per farmi capire la gravità della cosa mi mette paura; principalmente mi dice che dal giorno successivo non posso più viaggiare e andare in palestra. Ho già in tasca un biglietto aereo per andare ad una riunione di lavoro a Bruxelles, ed un altro per fine febbraio per andare a fare snowboard nei Pirenei francesi”.

E ancora un passaggio che testimonia quanto fosse amata questa donna bellissima e indomita guerriera “Mi sento un soldato vietnamita. Sono piccola contro una guerra grande, ma non sono sola. Oltre ad avere una famiglia stupenda che mi sostiene, ho varie truppe alleate all’estero. Truppe alleate in Inghilterra (due amici medici inglesi), che mi inviano le loro tattiche di guerra, e truppe alleate in Belgio e Danimarca (un’amica chimico in Belgio ed un’altra biologa in Danimarca), che pure contribuiscono con vari bollettini di spionaggio, aiutandomi nella lotta contro il nemico. Per non parlare delle truppe nazionali, gli amici delle scorribande domenicali in bici e altri carissimi compagni meno sportivi, fanno in modo da non farmi mai stare sola in casa la sera. Carri armati e munizioni provenienti da Teano (mio paese di origine), trasportano viveri di ogni genere, pesce fresco, frutta, verdura e olio biologico, e un giorno è arrivata anche una crostata di cioccolato con l’impasto di cioccolato, per dare energia alle cellule buone in guerra”.

 

Area tematica: 
Tipo di Contenuto: 
Data pubblicazione: 
Lunedì, 16 Dicembre, 2024 - 17:17