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Fondi Ue 2014-2020: a Salerno la Summer School del progetto Capacity SUD

Creato il:  28 Giugno 2013

Una disamina sul contesto socio-economico del Mezzogiorno, lo stato dell’arte della definizione della nuova programmazione europea 2014-2020, le esigenze e i fabbisogni delle regioni Ob. Convergenza in tema di organizzazione, governance e competenze per corrispondere pienamente all’onda di innovazione dei nuovi Fondi Strutturali. È nell’approfondimento di questo percorso che la Summer School del progetto Capacity SUD, che si è tenuta a Salerno dal 3 al 5 luglio, ha cercato di offrire delle prime risposte e sviluppare ipotesi di lavoro, per il rafforzamento della capacità amministrativa e istituzionale nelle regioni del Mezzogiorno, che siano all’altezza delle esigenze attuative richieste.
 
Ma una efficace capacità amministrativa gioca un ruolo importante anche come contrasto ai fenomeni di corruzione. “Rafforzare la capacità istituzionale nel comparto pubblico significa anche rafforzare l’etica - ha ricordato Marco Villani, Direttore Generale FormezPA, che ha coordinato i lavori della giornata finale dell’evento – e se dimentichiamo che nel Mezzogiorno dobbiamo garantire la legalità ai nostri interlocutori manca un tassello fondamentale, anche riguardo la capacity building”.
L’Unione Europea del resto spesso ha stigmatizzato il peso della corruzione nel nostro paese.
“L’Asse capacità istituzionale non serve solo a gestire bene  i Fondi strutturali ma ha una rilevanza sul funzionamento di tutta l’amministrazione – ha concordato Claudio Spadon, rappresentante della Commissione Europea, DG Occupazione, Affari Sociali e Inclusione – e c’è da chiedersi come mai nel precedente ciclo di programmazione questo asse sia stato poco utilizzato in Italia e da interrogarsi su cosa accadrà nel periodo 2014-2020”.
Nella nuova programmazione, infatti, viene ribadita l’importanza del rafforzamento della capacità istituzionale, uno degli undici obiettivi tematici identificati in sede europea e con valore trasversale rispetto agli altri 10 obiettivi.
 
L'intervento del Direttore Generale Marco Villani
 

(Carlo Notarmuzi, Ufficio Formazione Dipendenti PA - DFP), Marco Villani (Direttore Generale Formez) e Claudio Spadon (Commissione Ue-DG Occupazione)
 
In questo contesto è indubbio come le nuove regole proposte dalla Commissione - condizionalità ex-ante, spinta verso una progettazione integrata dei Fondi, principio della concentrazione delle risorse – rappresentino una decisa spinta al cambiamento nel funzionamento delle pubbliche amministrazioni. Ed è altrettanto indubbio che le innovazioni di metodo- binomio risultati-azioni, tempi certi, valorizzazione del partenariato in tutte le fasi della programmazione, massima trasparenza, valutazione d’impatto, presidio nazionale - che permeano il nuovo ciclo dei Fondi strutturali, determineranno inevitabili ricadute sui processi organizzativi degli uffici, sul miglior utilizzo delle risorse umane e sullo sviluppo di efficaci sistemi informativi a supporto della valutazione strategica degli interventi, così come richiesta dalla nuova programmazione.
 

 
Struttura, competenze e strumenti. È necessario quindi interrogarsi sull’impatto del nuovo scenario comunitario su questi aspetti della vita delle nostre amministrazioni, favorendo una riflessione su una visione rinnovata delle figure dirigenziali che operano nell’ambito della programmazione e gestione e approfondendo e condividendo i punti di attenzione e gli ambiti di miglioramento per la nuova programmazione operativa 2014-2020 a cui sono chiamate le regioni del Sud Italia. 
 
“La capacità istituzionale non è solo assistenza tecnica – ha affermato  Carlo Notarmuzi, Ufficio per la Formazione dei Dipendenti delle PA, Dipartimento della Funzione Pubblica, concludendo i lavori – ed è trasversale perché è il funzionamento della macchina amministrativa, e se la macchina non funziona non andiamo da nessuna parte. Capacità istituzionale, in estrema sintesi, è tradurre il precetto normativo in realtà”.

I lavori della Summer School - che hanno visto il coinvolgimento di circa 56 partecipanti, tra Autorità di Gestione, di Audit e di Certificazione delle regioni Ob. Convergenza - si sono svolti attraverso sessioni plenarie di analisi e approfondimento, con interventi di esperti e rappresentanti istituzionali e con la presentazione di buone pratiche, europee e nazionali, della programmazione 2007-2013. Le attività sono proseguite con il confronto, in gruppi di lavoro ristretti, sulle principali innovazioni della programmazione 2014-2020 e con una Tavola rotonda finale per restituire agli attori istituzionali, esperti e partecipanti i risultati emersi nei lavori di gruppo e condividere un possibile profilo di capacità amministrativa ed istituzionale per le Regioni del Mezzogiorno.
 
Questa tre giorni salernitana ha rappresentato un ulteriore momento di confronto e approfondimento su un approccio innovativo al nuovo ciclo dei Fondi strutturali iniziato lo scorso 30 maggio con il I Incontro Nazionale. La Summer School rientra nelle attività di networking e sviluppo di reti di relazioni e competenze comprese nel progetto Capacity SUD – realizzato da Formez PA su incarico del Dipartimento della Funzione Pubblica - nell’ambito delle iniziative finalizzate ad accrescere la capacità amministrativa e istituzionale della Pubblica amministrazione nelle quattro regioni dell’Obiettivo Convergenza.

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28