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Nuove azioni UE per il coinvolgimento delle parti sociali e del partenariato

Creato il:  7 Febbraio 2023

di Anna Claudia Abis e Cecilia Vedana - Formez PA

La Commissione europea propone di rafforzare ulteriormente il dialogo sociale con azioni concrete. L’iniziativa ribadisce l’impegno delle istituzioni europee per la sua promozione, in quanto elemento centrale per accompagnare l’evoluzione del mondo del lavoro sullo sfondo delle transizioni digitale e verde.

Il dialogo sociale e la partecipazione dei lavoratori alla contrattazione collettiva sono tra i principi fondamentali del pilastro europeo dei diritti sociali e parte integrante dell’impegno sociale di Porto del 2021.

Il grado e la qualità della partecipazione delle parti sociali variano notevolmente da un paese all’altro. Allo stesso tempo, l’iscrizione ai sindacati e la percentuale dei lavoratori coperti da contratti collettivi a livello nazionale sono in calo (la media UE è scesa da circa il 66 % nel 2000 a circa il 56 % nel 2019). Anche coloro che lavorano grazie alle nuove forme di occupazione, come le piattaforme digitali, e alcuni gruppi come i giovani sono meno propensi a farsi rappresentare; per di più, alcuni settori come l’assistenza sono quasi totalmente assenti dalla contrattazione collettiva. (Comunicato stampa della Commissione del 25 gennaio 2023)

A partire da questo contesto, la Commissione europea ha proposto una raccomandazione del Consiglio che stabilisce in quali modi i paesi dell’UE possono rafforzare ulteriormente il dialogo sociale e la contrattazione collettiva a livello nazionale. La Commissione ha presentato, inoltre, una comunicazione sul rafforzamento e sulla promozione del dialogo sociale a livello dell’UE. Le parti sociali sono state coinvolte attivamente nella preparazione di tali iniziative.

La proposta di raccomandazione del Consiglio prevede di:

  • garantire la consultazione delle parti sociali per l’elaborazione e l’attuazione delle politiche economiche, occupazionali e sociali nel rispetto delle prassi nazionali;
  • incoraggiare le parti sociali a studiare le nuove forme di lavoro e di occupazione atipica e a comunicare diffusamente i vantaggi del dialogo sociale e di tutti i contratti collettivi posti in essere;
  • consentire il miglioramento delle capacità delle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, ad esempio assicurando loro l’accesso alle informazioni pertinenti e il sostegno dei governi nazionali.

La comunicazione propone di:

  • rafforzare il dialogo sociale settoriale europeo modernizzandone il quadro, in stretta collaborazione con le parti sociali dell’UE, attraverso un’eventuale revisione delle norme vigenti;
  • continuare a sostenere gli accordi tra le parti sociali, in particolare attraverso il sostegno amministrativo e la consulenza legale;
  • rafforzare la partecipazione delle parti sociali alla definizione delle politiche dell’UE, ad esempio richiedendo i pareri delle parti sociali europee intersettoriali sulle priorità politiche dell’UE in sede di redazione del programma di lavoro della Commissione;
  • rendere più efficace il sostegno tecnico e finanziario dell’UE alle parti sociali. Ad esempio, la Commissione istituirà, in collaborazione con le parti sociali, una rete di ricerca per monitorare e promuovere il dialogo sociale dell’UE.

La Commissione invita a negoziare e concludere un maggior numero di accordi tra le parti sociali e a migliorare il tasso di iscrizione e la rappresentatività dei sindacati e delle organizzazioni dei datori di lavoro. Continuerà, inoltre, a promuovere il dialogo sociale a livello internazionale attraverso la collaborazione con l’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e altre istituzioni. Incoraggia gli Stati membri a continuare a ratificare e ad attuare efficacemente le convenzioni dell’OIL.

Nel quadro del semestre europeo, la Commissione monitorerà, in stretta collaborazione con le parti sociali, l'attuazione delle azioni proposte.

Il partenariato nella politica di coesione

Nell'ambito della Politica di Coesione, il partenariato riveste un ruolo rilevante in ogni fase del ciclo di programmazione e gestione dei fondi europei, formulando proposte funzionali a modulare strategie di sviluppo più idonee alle esigenze del territorio.

Il Codice europeo di condotta sul partenariato, valido anche per la programmazione 2021-2027, e in fase di aggiornamento, prevede il coinvolgimento del partenariato istituzionale, economico e sociale già nelle fasi di preparazione dei Programmi Operativi e ne promuove la continuità nelle successive fasi di attuazione, monitoraggio e valutazione.

Il partenariato rappresenta un evidente valore aggiunto nel garantire l’efficacia dell’attuazione dei fondi strutturali in quanto accresce l’impegno collettivo e la responsabilità delle politiche dell’Unione, aumenta le conoscenze, competenze e pareri disponibili nella programmazione e attuazione di strategie e assicura una maggiore trasparenza nei processi decisionali.

I principi salienti del Codice europeo di condotta sul partenariato prevedono tra l’altro quanto segue:

  • i partner selezionati dovrebbero essere il più possibile rap­presentativi delle parti interessate;
  • le procedure di selezione devono essere trasparenti e te­nere conto dei diversi contesti istituzionali e giuridici degli Stati membri e delle loro competenze nazionali e regionali;
  • i partner devono essere coinvolti nell’elaborazione e nell’at­tuazione degli accordi di partenariato e dei programmi; a tale scopo, è necessario stabilire requisiti procedurali mini­mi per garantire una consultazione tempestiva, pertinente e trasparente (ad esempio tempo sufficiente per le consul­tazioni, disponibilità di documenti ecc.);
  • i partner dovrebbero essere rappresentati nell’ambito del­le commissioni di monitoraggio dei programmi nel corso dell’intero ciclo (ad esempio preparazione, attuazione, mo­nitoraggio e valutazione);
  • l’attuazione efficace di un partenariato dovrebbe essere garantita dal rafforzamento della capacità istituzionale dei partner, attraverso attività di sviluppo delle capacità dirette alle parti sociali e alle organizzazioni
  • dovrebbe essere facilitato lo scambio di esperienze e l’ap­prendimento reciproco, in particolare attraverso l’istituzione di una comunità di prassi sul partenariato che copra tutti i Fondi strutturali;
  • il ruolo dei partner nell’attuazione degli accordi di partena­riato e l’efficacia del partenariato nel periodo di programmazione, dovrebbero essere sottoposti a valutazio­ne da parte degli Stati membri.

Codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d'investimento europei

Formez per la partecipazione dei cittadini a sostegno dell’attuazione delle politiche pubbliche

Formez PA accompagna i processi di coinvolgimento del partenariato pubblico e privato per la definizione e attuazione delle politiche pubbliche, a diversi livelli di governo. Tra le azioni più recenti, nell’ambito del progetto Opengov: metodi e strumenti per l’amministrazione aperta, si ricorda il percorso formativo laboratoriale Camp PO Puglia. L’iniziativa ha interessato e coinvolto circa 50 partecipanti, tra funzionari della Regione Puglia e dei Comuni con l’obiettivo di sperimentare le possibilità offerte dalla piattaforma Puglia Partecipa per promuovere processi partecipativi dedicati al nuovo Ciclo di programmazione 2021-2027; proporre e discutere un modello di Report conclusivo dei percorsi partecipativi da adottare per le consultazioni svolte su Puglia Partecipa e un modello di valorizzazione del patrimonio informativo prodotto dalla piattaforma Puglia Partecipa attraverso la sua pubblicazione in open data.

Per supportare metodologicamente questo nuovo paradigma collaborativo, sono stati realizzati sei laboratori, basati sul coinvolgimento diretto dei destinatari degli interventi.

Per approfondire

È, inoltre, in avvio il progetto Empowerment della capacità amministrativa e istituzionale della Provincia autonoma di Bolzano i cui obiettivi sono in linea con le raccomandazioni dell’UE sul coinvolgimento e rafforzamento delle competenze dei beneficiari del PO FSE, ponendosi espressamente in continuità anche con il Codice europeo di condotta sul partenariato. Un approccio che nasce dalla consapevolezza che in un sistema sempre più interdipendente tra pubblico e interessi diffusi a livello territoriale e tra diverse fonti di finanziamento, sia indispensabile una crescita comune delle competenze e del territorio.

Le attività saranno progettate con il Committente e realizzate attraverso metodologie miste tra cui laboratori di co-progettazione, focus di approfondimento specialistici, seminari ed eventi.

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Martedì, 7 Febbraio, 2023 - 10:10