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Regione Calabria e laboratorio per la spesa dei Fondi Ue, ecco da dove cominciare

Creato il:  15 Luglio 2013

di Angelo Negri* e Federico Alimontani** 

All’interno del “Progetto Tematico Settoriale per lo Sviluppo delle Competenze nell’ambito delle attività di Monitoraggio del PO del FSE” (cosiddetti “controlli di primo livello”), a cura di Formez PA e Regione Calabria, lo scorso 12 giugno si è svolta una riunione di confronto tra i consulenti impegnati sui vari interventi in corso presso la struttura, basandosi sull’esposizione, l’analisi e la discussione dei report di attività intermedi.
La giornata è stata impostata secondo la logica del brainstorming e dello scambio di buone pratiche, ai fini dell’accrescimento delle competenze e della omogeneizzazione dei metodi di lavoro. Al riguardo, particolarmente rilevante è risultata la presentazione, da parte di alcuni consulenti, di strumenti operativi ritenuti efficaci all’ottimizzazione dei flussi di lavoro, come le check list in grado di esprimere, in modo pratico ed immediato, i singoli aspetti da verificare in materia di controllo delle operazioni relative al credito di imposta e di verifica del conteggio delle spese relative al costo del lavoro.
 
A livello generale, è emersa una condivisione delle varie attività, nonché un complessivo grado di soddisfazione del lavoro fin qui svolto. Inoltre, sono stati individuati alcuni profili che potrebbero dar luogo ad eventuali sviluppi progettuali per il futuro e che riguardano: l’accrescimento delle competenze e dello scambio di buone pratiche attraverso la costituzione di percorsi di affiancamento e di capacity building specifica, orientati soprattutto ad una maggiore integrazione del lavoro condotto dai vari uffici (oltre agli aspetti motivazionali, uno dei possibili argomenti di discussione futura potrà essere quello degli aiuti di stato); la riorganizzazione dei flussi operativi, soprattutto per risolvere le criticità derivanti dall’avvicendamento dei referenti e dei responsabili di linea, attraverso l’analisi ed il controllo dei processi, il confronto costante con i referenti, la ripartizione delle attività sul medio periodo, la condivisione dei risultati e dei metodi di soluzione delle criticità e la predilezione per il lavoro di gruppo rispetto a quello individuale, utile per ridurre il numero delle pratiche lavorate in tempi diversi e da soggetti diversi; l’approfondimento della conoscenza di strumenti che facilitino la rilevazione, il trattamento e l’analisi dei dati e delle informazioni, con conseguenti influssi positivi sulle attività di monitoraggio e di controllo, nonché sulla capacità di misurazione degli impatti, a vantaggio della struttura; il maggiore coinvolgimento dei beneficiari delle attività di front office attraverso visite in loco, necessarie a ridurre i margini di errore e ritardo nell’ultimazione delle pratiche; la formulazione di proposte operative e di ipotesi di sviluppo futuro per supportare la struttura nel passaggio alla nuova programmazione 2014 - 2020, nonché per accrescere la capacità di gestione dei fondi, sia in termini di impatto che di utilizzo della spesa.
 
Nel corso di un successivo incontro, si discuterà di altri contributi attinenti allo sviluppo di una metodologia di lavoro sul controllo legale e sulla risoluzione di criticità derivanti dall’interpretazione delle norme, nonché alla creazione di un supporto informativo/banca dati per la raccolta delle norme in campo normativo ed economico connesse al tema dei controlli di primo livello.
 
*coordinamento tecnico del progetto
**staff di progetto

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Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28