Il Programma FIS - Fondo Innovazione Sociale è il primo programma nazionale dedicato all'innovazione sociale. Finanzia progetti promossi dalle amministrazioni locali nelle aree di inclusione sociale e lotta alla dispersione scolastica. Formez supporta e accompagna gli enti beneficiari del fondo e del programma nello sviluppo di queste sperimentazioni, attraverso un percorso di capacitazione amministrativa e progettuale, secondo le logiche proprie dell’innovazione sociale (misurazione dell’impatto e dei risultati). In tema di inclusione sociale, Formez con il programma FIS ha supportato i progetti di Lucca, Catanzaro e Bergamo.
di Luca Tricarico
Dal 2020, Formez sostiene gli enti beneficiari del FIS nel loro percorso di sviluppo sperimentale mediante un programma di accompagnamento e formazione on the job. Un percorso che mira a potenziare le capacità amministrative e progettuali nel seguire una logica di misurazione dei risultati, formare partnership multi-stakeholder e implementare servizi innovativi in grado di utilizzare logiche e strumenti di finanza d'impatto.
Nelle sperimentazioni portate avanti dai Comuni beneficiari del programma, la tematica del welfare di comunità promossa dall’approccio del FIS va oltre la mera aggregazione della domanda di servizi e all’implementazione di programmazione di interventi sociali secondo logiche top-down. Gli approcci di welfare di comunità si spingono verso forme avanzate di collaborazione, incoraggiando la partecipazione attiva dei cittadini e di diversi stakeholder locali nella costruzione e nella gestione dei servizi. La collaborazione diventa la chiave per costruire soluzioni sostenibili e innovative, basandosi sulla creazione di beni relazionali e nella configurazione di luoghi dove questi possono crescere e migliorare l’efficacia dei servizi dove la co-produzione diventa un elemento cruciale, coinvolgendo i cittadini nella definizione e realizzazione dei servizi che ricevono. Modelli "dal basso" dove cittadini e reti di attori locali diventano partecipi nella progettazione e nella decisione dei servizi di pubblica utilità, combinando risorse, capacità e competenze pubblica, privata e del terzo settore. In questa logica, la condivisione di beni (o asset) di comunità acquisisce rilevanza e si traduce in di progetti socialmente innovativi, dove la comunità è una risorsa essenziale per il benessere collettivo in una prospettiva di protezione basata su mutualismo e sussidiarietà orizzontale.
Il welfare di comunità, sostenuto dal Programma FIS, costituisce una risposta innovativa alle sfide sociali a livello locale, operando una significativa trasformazione nella dinamica tra cittadini, istituzioni e servizi sociali. Ne emerge una prospettiva chiara nelle azioni dei comuni pilota, tra cui Lucca, Catanzaro e Bergamo, che si impegnano attivamente nella complessa sfida di innovare l'approccio alla costruzione di interventi sociali. Questi comuni, guardando al futuro, provano così a ridisegnare anche le politiche pubbliche, adottando un approccio sperimentale nei servizi sociali.
Il progetto CO-MIX a Lucca
Il progetto CO-MIX a Lucca adotta un approccio pratico per promuovere l'inclusione sociale, focalizzandosi sulle fasce più giovani della città. La strategia multifunzionale del progetto si concentra su processi di capacitazione, integrazione e collaborazione. CO-MIX implementa un housing sociale collaborativo, utilizzando il patrimonio residenziale comunale. Questo va oltre l'offerta di alloggi a canone sostenibile, promuovendo attivamente la collaborazione tra gli abitanti. Parallelamente, il progetto attiva la comunità attraverso i Centri Polifunzionali, co-progettati con la partecipazione attiva della comunità e dei giovani e che diventano hub vitali per iniziative culturali, formative ed economiche. Un'attenzione particolare è riservata all'inclusione sociale e lavorativa dei giovani, con uno sguardo attento ai più vulnerabili, come i giovani a rischio di dispersione scolastica e formativa o di origine straniera.
Il progetto "Ia-Ia-ò" del Comune di Catanzaro
Il progetto "Ia-Ia-ò" del Comune di Catanzaro presenta un modello innovativo focalizzato sull'inclusione e sull'autonomia delle persone con disabilità e dei care leavers. La realizzazione di una rete di fattorie sociali specializzate costituisce il cuore del progetto. Questa rete, integrata attorno a un Centro di servizi socio-sanitari dedicato, si propone di utilizzare l'agricoltura sociale come leva efficace per migliorare la qualità di vita delle persone coinvolte e delle loro famiglie. Un Approccio basato sull'agricoltura sociale, al di là dell'aspetto sanitario, mira a generare benessere attraverso attività ricreative e terapeutiche, promuovendo la partecipazione attiva. Le azioni del progetto si sviluppano attraverso terapie occupazionali, terapie ricreative, avvio al lavoro, autonomia della persona e sollievo per le famiglie. La particolare attenzione alla diversità come opportunità per la comunità e il territorio è evidente in questo modello innovativo di inclusione sociale. "Ia-Ia-ò" si distingue per un approccio integrato che coinvolge attivamente giovani e giovani/adulti diversamente abili nella costruzione di comunità più inclusive. La partecipazione attiva dei giovani è facilitata attraverso la costruzione di centri di riferimento nella comunità, promuovendo il concetto di welfare di comunità come strumento di coesione e accoglienza.
Vedi l'intervista a Gian Mauro Zumbo - Comune di Catanzaro
Il progetto "hOLD on: Invecchiamento Rigener-attivo"
Il progetto "hOLD on: Invecchiamento Rigener-attivo" a Bergamo è un progetto di Welfare di Comunità per l'Invecchiamento Attivo, introducendo un modello di welfare di comunità che coinvolge attivamente i cittadini nella gestione ottimizzata delle risorse pubbliche e private. La sua missione principale è ritardare l'accesso agli istituti di assistenza per gli anziani di almeno cinque anni, riducendo i costi e migliorando la qualità della vita. Il progetto ha l'ambizioso obiettivo di riformare il sistema attuale dei servizi per la popolazione ultra sessantacinquenne della città di Bergamo, ottimizzando l'allocazione di risorse pubbliche e private. "hOLD on" si articola attraverso quattro azioni chiave, delineando un modello di welfare innovativo basato sulla partecipazione della comunità. In primo luogo, promuove un sistema di servizi in filiera ad alto valore aggiunto, mirando a ritardare l'accesso agli istituti di assistenza attraverso un approccio preventivo. In secondo luogo, sviluppa piattaforme fisiche e virtuali di ricomposizione sociale, sostenute da iniziative economiche e sociali guidate anche dal settore privato. Infine, adotta innovativi format di esternalizzazione dei servizi pubblici, garantendo efficienza ed efficacia. Un progetto che incoraggia la diffusione di solidarietà mutualistica a livello di micro-comunità, ponendo al centro la rigenerazione dei legami sociali, contribuendo a creare un ambiente favorevole all'invecchiamento attivo e migliorando il sistema di supporto agli anziani.
Vedi l'intervista a Paola Garofalo - Comune di Bergamo
Analizzando i progetti pilota delle amministrazioni, si evidenzia una varietà di approcci per promuovere il welfare comunitario attraverso l'innovazione sociale. L'obiettivo condiviso è perseguire un cambiamento significativo nella risposta ai bisogni sociali, concentrando l'attenzione sui risultati a lungo termine. Questo obiettivo è supportato dalle competenze acquisite attraverso la collaborazione con Dipartimento della Funzione pubblica e, Formez, gli enti beneficiari e il partenariato.
In questo contesto, i progetti di welfare comunitario emergono come strumenti fondamentali per potenziare le capacità degli enti locali di rispondere ai bisogni sociali e promuovere una maggiore condivisione delle responsabilità tra gli attori coinvolti. Ciò contribuisce alla crescita delle competenze delle amministrazioni locali, preparandole ad affrontare le attuali e future sfide sociali e i cambiamenti nei sistemi di welfare.