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Rassegna Stampa #SmartItalia lezioni per il futuro

Creato il:  17 Luglio 2020

Rassegna Stampa #SmartItalia lezioni per il futuro  del 17/07/2020

Cos’è                                                                                                                      

La Rassegna Stampa #SmartItalia legge tra le righe delle pagine dei giornali cercando elementi di cambiamento e nuove ipotesi per affacciarsi alla fase 2, arricchiti dall’esperienza maturata . Un nuovo modo di fare rassegna stampa intercettando alcuni spunti del cambiamento in atto.

PA e smart working

Sull’UnioneSarda una critica allo smart working. Si legge, infatti, riferendosi alle decisioni governative, come “dopo aver sancito la proroga fino a dicembre dello smart working per il 50 per cento dei dipendenti pubblici punta ad innalzare dal prossimo anno la quota dei lavoratori a distanza al 60 per cento”. Nell’articolo si sottolinea come se i Sindacati hanno accolto con soddisfazione tale provvedimento, la categoria dei commercianti sarebbe in grave disagio “i cui affari sono stati prima congelati durante il picco dell’epidemia per poi ripartire a rilento propri a causa dell’altissimo numero di impiegati (i clienti più affezionati durante le pause caffè o quelle per il pranzo) lasciati in regime di lavoro agile, a casa”.

PA e semplificazione

Su NT Enti Locali un articolo si sofferma sul Decreto Semplificazioni approvato “salvo intese” un settimana fa e di cui ci si aspetta la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Viene sottolineato come nel Decreto siano stati limitati i comportamenti punibili con l’abuso d’ufficio. Si legge come “la responsabilità penale scatta, con pena da 1 a 4 anni, nel caso di violazione di norme di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità”.

Sul Sole24Ore un breve articolo dà notizia della proroga di 10 giorni per l’iscrizione al concorso per funzionari per duemila posti, le cui iscrizioni sul portale StepOne, hanno subito un forte rallentamento a causa di problemi tecnici. Si legge come il Formez che gestisce la selezione “ ha fatto sapere che i problemi tecnici sono stati risolti ma comunque ha prorogato di 10 giorni l’iscrizione. C’è tempo fino al 25 luglio”.

Strumenti e provvedimenti

Sul Sole24ore un articolo si sofferma sul Reddito di emergenza sottolineando come al 7 luglio le domande pervenute sono di fatto la metà di quelle stimate dal Governo, sono arrivate 478.206 sulle 868.00 attese. Tra le cause che frenano le richieste per il Rem vi sono “le eccessive condizionalità previste e che non sono state modificate con la proroga al 31 luglio del termine inizialmente fissato a fine giugno”.

Sul Messaggero un articolo indica alcuni provvedimenti e strumenti allo studio contro il diffondersi del Covid 19 . Poiché azzerare il contagio pare impossibile, “ormai è chiaro che l’obiettivo di schiacciare la curva epidemica a quota zero è irraggiungibile”, si sta quindi ipotizzando un tampone per i passeggeri in arrivo da paesi particolarmente a rischio come USA e India. Alcuni tamponi sarebbero davvero quasi istantanei e solo soffiandoci sopra in poco tempo si avrebbe il risultato se si è o meno positivi. Un altro provvedimento ipotizzato dal Commissario alla Scuola Arcuri è quello di fare i test sierologici, tanto che è stato fatto un bando per il loro ottenimento in numero massiccio in tempo per l’inizio della Scuola. Infine, ci si sta orientando, proprio per scongiurare un altro lock down, alla definizione di “zone rosse limitate in aree in situazione critica”.

Su Italia Oggi un articolo sulla digitalizzazione di contratti pubblici che sottolinea come “la digitalizzazione è la vera semplificazione” nella PA. Si legge infatti che “verrà istituita una piattaforma online, una sorta di Amazon accessibile a tutti per garantire la massima trasparenza nelle gare di appalto”. L’Università di Torino in collaborazione con L’Autorità nazionale anticorruzione, ha così indicato “la strada per la trasparenza dei contratti pubblici”.

Scuola

Sul Messaggero un articolo che riflette sull’esame di maturità dell’anno del lock down. Emerge, infatti, una discrepanza rispetto ai dati e ai risultati della maturità dello scorso anno. Si legge come “l’esame di Stato che passerà alla storia come quello del Covid ha promosso praticamente tutti e ha elargito molti più 100 e 100 e lode rispetto a quanto accaduto in passato”. L’articolo riporta alcuni dati secondo cui tutti i maturandi sono stati ammessi all’esame di maturità, il 2,6% ha ottenuto la lode, mentre il 5,6% ha ottenuto il massimo dei voti. Le cause di questo andamento così positivo sono ipotizzate nell’unica prova orale, nella commissione d’esame solo interna, nell’atmosfera del tutto diversa dopo un lock down di mesi e in docenti impegnati in “procedure da seguire e paura di violare le norme e mettere a rischio la salute”.

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Data pubblicazione: 
Venerdì, 17 Luglio, 2020 - 16:24