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Rassegna Stampa #SmartItalia lezioni per il futuro

Creato il:  5 Giugno 2020

Cos'è:

La Rassegna Stampa #SmartItalia legge tra le righe delle pagine dei giornali cercando elementi di cambiamento e nuove ipotesi, racconta oggi i primi passi per ripartire. Un nuovo modo di fare rassegna stampa intercettando alcuni spunti del cambiamento in atto.

Rassegna Stampa SmartItalia lezioni per il futuro  del 05/06/2020

PA e Smart working

Si legge su Italia Oggi come il Ministro per la PA Fabiana Dadone abbia detto, in occasione del question time al Senato, come  intenda incrementare il ricorso al lavoro agile “non solo aumentando la percentuale minima del personale, che ricordo che a norme vigente essere pari al 10%, ma soprattutto prevedendo che ciascuna amministrazione, individuate  le attività smartabili, attivi il lavoro agile ad almeno la metà di esse”. Si tratta, quindi, di dare un grande impulso allo smart working che, secondo il Ministro per la PA, ha come obiettivo primario “quello di migliorare l’organizzazione dell’amministrazione pubblica al fine di raggiungere il punto di equilibrio tra la maggiore efficienza dei servizi resi alla collettività e il benessere organizzativo interno”. Come noto, già un anno fa è stato avviato un monitoraggio sullo smart working  e, a sostegno di questo approfondimento sul tema,  il Ministro ha annunciato un nuovo censimento i cui dati saranno disponibili entro un mese. Si avvieranno, inoltre,  due consultazioni sullo smart working rivolte, una ai dirigenti e l’altra al personale non dirigenziale, con lo scopo di rilevare “le opinioni, i giudizi e le valutazioni sulle esperienze applicative durante l’emergenza Covid 19”. Anche Conquiste del lavoro dà spazio al tema, ricordando come il 50% delle attività smartabili andranno indirizzate in lavoro agile. Inoltre, viene sottolineata l’importanza di una specifica formazione dei dipendenti della PA, come la stessa Fabiana Dadone ha sostenuto dicendo come sia “cruciale è una formazione adeguata sia dei dirigenti che del personale non dirigenziale e la verifica periodica dei lavoratori in smart working nel rispetto dei parametri temporali e del diritto alla disconnessione, onde scongiurare i rischi di una disponibilità illimitata”.

Pa e semplificazione

Sul Sole24Ore viene dato spazio al tema della semplificazione, come condizione senza la quale il Paese non potrà ripartire. E’ stato elaborato, da 23 ordini professionali, un Manifesto delle professioni per la rinascita del Paese che comprende dieci punti tra i quali, oltre alla necessaria digitalizzazione del sistema Paese, la realizzazione della semplificazione nella PA attraverso “incisivi interventi di semplificazione normativa e procedurale in tutti i comparti con tempi certi di durata nei procedimenti di competenza nelle pubbliche amministrazioni”. Inoltre, la proposta esplicitata nel manifesto, è di aumentare i casi in cui vale il silenzio assenso e di favorire l’autonormazione. Anche il Quotidiano degli Enti Locali dà spazio al tema della semplificazione e riporta le indicazioni messe a punto da Anac in tema di digitalizzazione, trasparenza e procedure semplificate. Si tratta di due documenti: uno sul tema della digitalizzazione e trasparenza nei contratti pubblici, l’altro sulle proposte “per accelerare gli approvvigionamenti come volano per superare la crisi economica”.

Strumenti e provvedimenti

Sul Quotidiano degli Enti locali si legge come l’app Immuni abbia registrato mezzo milione di download solo nel primo giorno. Si tratta di numeri molto importanti, proprio in relazione alla possibilità di tracciare i contagi da Covid 19. L’avvio definitivo di Immuni verrà preceduto da una sperimentazione in Liguria, Abruzzo, Marche e Puglia, che inizierà l’8 giugno  e che durerà 10 giorni.

Su La Notizia un articolo riflette sul reddito di emergenza “ancora di salvezza per 250mila famiglie”. Viene sottolineato che l’importo del Rem potrà arrivare a 840 euro al mese, per due mesi, per le famiglie composte da due adulti, due minorenni e una persona con disabilità. Altrimenti il limite massimo, per una famiglia composta da quattro persone, sarà di 800 euro. La previsione del Governo è che il Rem “possa interessare circa 2 milioni di persone ( 867mila famiglie)”.

Scuola

Sul Messaggero si legge come a settembre a scuola spunteranno visiere e divisori. Il Ministro per l’Istruzione, Lucia Azzolina, ha dichiarato come stiano “mobilitando per la scuola risorse per 4 miliardi, 330 milioni subito per l’edilizia scolastica leggera”. Su indicazione del comitato scientifico, saranno garantiti i distanziamenti tra i banchi, in corridoio, in mensa e in palestra. Non ci saranno i doppi turni, come precedentemente ipotizzato, ma ore di lezione di 40 minuti e ingressi scaglionati. La riflessione, che viene fatta, è che la didattica a distanza sia stato un modo per affrontare l’emergenza Covid, ma che “da settembre dobbiamo ritornare in presenza” come ha esplicitato chiaramente il premier Conte. Sempre rispetto alla ripartenza scolastica a settembre, in occasione del tavolo di confronto, la preoccupazione dei sindacati e di Anci è stata rispetto ai reali fondi disponibili e alle assunzioni dell’organico necessario.

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Data pubblicazione: 
Venerdì, 5 Giugno, 2020 - 13:40