Rassegna Stampa #SmartItalia lezioni per il futuro del 22/09/2020
Cos’è
La Rassegna Stampa #SmartItalia legge tra le righe delle pagine dei giornali cercando elementi di cambiamento e nuove ipotesi per affacciarsi alla fase 2, arricchiti dall’esperienza maturata. Un nuovo modo di fare rassegna stampa intercettando alcuni spunti del cambiamento in atto.
Pa e semplificazione
Su Avvenire di oggi un breve articolo sottolinea l’impegno ad utilizzare le risorse del Recovery fund senza sprechi, garantendo la massima efficienza amministrativa. In vista del voto del Parlamento sugli indirizzi da dare al Recovery Plan, si legge infatti come “la Commissione Bilancio della Camera, dopo un giro di audizioni, ha messo a punto uno schema di relazione in cui si danno le prime indicazioni: una su tutte un rinnovo della pubblica amministrazione, che va sveltita e svecchiata con nuovi ingressi”.
Pa e Smart working
Sulla Stampa si legge dopo il 15 ottobre non avrà più vigore il meccanismo semplificato dello smart working e si tornerà alle regole pre-pandemia. Si legge, infatti, come questo giovedì è previsto un doppio incontro, convocato dal Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, prima con i sindacati e poi con le associazioni delle imprese. Si tratta di “mettere mano alla legge 81 del 2017” con l’obiettivo di “inserire lo smart working nella contrattazione aziendale o collettiva”.
Sul Sole24Ore una riflessione sul tema dell’ergonomia, preso certamente in considerazione anche nei temi passati per garantire ad esempio la distanza minima delle postazioni lavorative. Oggi con l’esigenza diffusa del lavoro da casa si legge come ci siano nuove esigenze come quella di riprogettare gli ambienti domestici, prevedendo uno spazio privato in cui lavorare, ma da rendere pubblico per le video chiamate o call conferences. Si legge, infatti, come “se negli ultimi anni la progettazione dell’ergonomia si è concentrata per rendere gli uffici adatti sia al lavoro che alle relazioni in funzione di un migliore bilanciamento tra la vita privata e la vita lavorativa, tra la produttività e il confort, ora è il momento di fare lo stesso all’interno delle proprie case”.
Strumenti e provvedimenti
Su Italia Oggi un articolo affronta il tema della quarantena scolastica per i figli under 14 e come i genitori possono usufruire di strumenti quali lo smart working o il congedo retribuito al 50%. Le modalità con cui i genitori possono ricorrere a queste due misure sono previste dal dl 111/2020, in vigore dal 9 settembre. Nell’articolo sono illustrati i vari casi possibili: dai sintomi compatibili al Covid 19, alla positività del figlio, alla positività di un compagno o di un insegnate della scuola, al caso di una eventuale chiusura della scuola ecc. Il ricorso allo smart working, in caso di positività del figlio minore di 14 anni, è previsto per un solo genitore, se entrambi sono dipendenti, e lì dove il lavoro non è “smartabile” si dovrà ricorrere al congedo. Nell’articolo viene ricordato come “le due misure sono operative fino al 31 dicembre e riconosciute nel limite di spesa di 50 milioni di euro”. Inoltre l’INPS, qualora emerga il raggiungimento della spesa, non potrà prendere in esame ulteriori domande.
Anche il Sole24Ore affronta il tema della quarantena e del lavoro agile. L’articolo fa una riflessione su quello che certamente sta avvenendo e avverrà anche nel prossimo futuro, esaminando il caso di un dipendente positivo al Covid 19, ma asintomatico, e che potrebbe continuare a svolgere il proprio lavoro in modalità agile, anche se a casa per malattia. Questo solleverebbe la previdenza e là dove potranno esserci le condizioni necessarie, garantirebbe la continuità lavorativa. La proposta che viene avanzata nell’articolo prevede che la scelta di lavorare da remoto dovrebbe essere "su base volontaria e con il via libera del medico competente”.