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L’antiziganismo in Europa: sinergie istituzionali e cooperazione per contrastarlo

Creato il:  17 Luglio 2023

A fine giugno Formez PA e UNAR, nell’ambito del progetto “Contrastare l’antiziganismo: un percorso culturale tra memoria e attualità”, hanno promosso e favorito, attraverso il viaggio a Berlino, un utile e proficuo confronto con i rappresentanti del governo e delle istituzioni tedeschi, aprendo la strada a nuove forme di collaborazione nella lotta all’antiziganismo in Europa.

 

di Alessandro Luciani – Formez PA

L’antiziganismo in Europa: sinergie istituzionali e cooperazione per contrastarlo è l'iniziativa organizzata da UNAR e Formez PA nell'ambito del progetto "Contrastare l’antiziganismo: un percorso culturale tra memoria e attualità" (PON INCLUSIONE 2014-2020) che ha coinvolto istituzioni, autorità locali, testimoni del genocidio dei rom e dei sinti, esperti e rappresentanti di associazioni del Forum delle comunità rom e sinte.

Il progetto mira a promuovere la conoscenza di elementi storico-culturali delle comunità attraverso azioni sensibilizzazione. Questo percorso prevede approfondimenti sul tema dell’antiziganismo contemporaneo e la realizzazione di interventi formativi e di sensibilizzazione sulla storia e la cultura delle comunità rom e sinte, con la realizzazione di viaggi studio in Europa nei “luoghi della memoria”.

Nell’ambito della storia europea, spesso dietro pagine di grande valore storico, si celano capitoli non scritti, vissuti ed esperienze che costituiscono una parte della memoria storica individuale e sociale. Da qui la necessità di raccontarle e conservarne la memoria per coglierne il significativo e trasmetterlo alle nuove generazioni di rom e sinti, ma anche e soprattutto a coloro che non fanno parte di queste comunità: storie uniche da cui apprendere e costruire la memoria collettiva.

Il viaggio studio di Berlino, realizzato dal 26 al 28 giugno 2023, si è articolato in tre momenti principali: la visita ai luoghi della memoria, l’incontro e lo scambio con i rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni nazionali italiane e tedesche attive nella lotta contro l’antiziganismo e l’incontro con i famigliari dei sopravvissuti al Porrajmos/Samudaripén, il genocidio di rom e sinti.

Ad aprire il viaggio sono state le visite ai memoriali dei Rom e dei Sinti e a quello degli ebrei assassinati d’Europa.  Il primo è dedicato alle circa 500.000 vittime sinte e rom del nazionalsocialismo; il secondo fa memoria degli ebrei sterminati durante la Shoah. Particolarmente emozionante è stata la visita al luogo dove i nazisti nel 1936 crearono il primo campo di concentramento del Reich, nel quartiere di Marzahn. Là vennero rinchiusi, in condizioni disumane, i circa seicento rom e sinti di Berlino. Silenzio e raccoglimento per le vittime hanno accompagnato la visita a questi luoghi, assieme alla deposizione di un omaggio floreale in memoria di tutti coloro che hanno perso la vita a causa del nazismo. Particolarmente toccanti sono state le testimonianze dei famigliari dei sopravvissuti del genocidio dei sinti e dei rom.  Petra Rosemberg, figlia di Otto Rosemberg, sinto tedesco sopravvissuto ad Auschwitz, dopo aver ricordato la figura di suo padre, ha condiviso con i partecipanti al viaggio la sua esperienza di attivista e il suo lavoro per mantenere viva la memoria del genocidio dei rom e dei sinti, attraverso numerosi incontri con le nuove generazioni. Sidonia Bauer, nuora della sinta tedesca Philomena Franz, ha suscitato una profonda commozione in tutti i presenti, quando ha ripercorso la vita di sua suocera, la prima sinta a mettere per iscritto l’orrore dei campi nazisti, ai quali era sopravvissuta miracolosamente.  Questo viaggio ha condotto i partecipanti a ripercorrere l’orrore del Porrajmos e della Shoah, attraverso la visita ai memoriali e attraverso le parole dei famigliari dei sopravvissuti.

L’incontro con Malti Taneja, del Gruppo di sviluppo per la lotta all’atiziganismo e per la vita dei Sinti e dei Rom in Germania presso il Ministero per la famiglia, gli anziani, le donne e la gioventù, ha permesso di approfondire la strategia adottata dal governo tedesco per combattere i nuovi rigurgiti di antiziganismo nella società tedesca. C’è stato un fruttuoso confronto tra la rappresentante del governo e i partecipanti sul tema delle discriminazioni e sulle modalità di intervento.

Il Forum educativo contro l’Antiziganismo e l’Ufficio di monitoraggio e informazione sull’antiziganismo sono l’esito di battaglie decennali degli attivisti rom e sinti tedeschi.  Visitare questi uffici ha permesso ai partecipanti di comprendere il loro lavoro contro le forme antiche e moderne di antiziganismo e per l’empowerment dei sinti e dei rom. Il centro è istituito all’interno di un’istituzione accademica specializzata dove vengono studiate e documentate la vita della minoranza rom e sinta in oltre seicento anni di presenza in Europa.

Durante la visita all’Istituto Europeo di arte e cultura romanì (ERIAC) il gruppo è stato accolto dalla romnì Anna Mirga che ha illustrato le caratteristiche di questa istituzione nata dall’iniziativa congiunta del Consiglio d’Europa, della Open Society Foundation. Questo ente si prefigge di promuovere l’autostima dei rom e sinti e di diminuire i pregiudizi negativi della popolazione maggioritaria attraverso le arti, la storia e la lingua.

Questo viaggio ha rappresentato una tappa importante del percorso promosso dal progetto di Formez PA e UNAR, impegnato nella ricostruzione della memoria di quanto sinti e rom hanno subito a causa dell’odio razziale, una riflessione più che necessaria contro l’antiziganismo e la discriminazione.

L'iniziativa rientra nel progetto "Contrastare l’antiziganismo: un percorso culturale tra memoria e attualità" attuato da Formez PA e finanziato dal PON INCLUSIONE 2014-2020.

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Lunedì, 17 Luglio, 2023 - 10:35