Home > Notizie > Rassegna Stampa di #SmartItalia, lezioni per il futuro

Rassegna Stampa di #SmartItalia, lezioni per il futuro

Creato il:  21 Aprile 2020

La Rassegna Stampa #SmatItalia Lezioni per il Futuro legge tra  le righe delle pagine dei giornali cercando elementi di cambiamento e nuove ipotesi per affacciarsi alla fase 2, arricchiti dall’esperienza maturata . Un nuovo modo di fare rassegna stampa intercettando alcuni spunti del cambiamento in atto.

Rassegna Stampa #SmartItalia lezioni per il futuro  del 21/04/2020

PA e smart working

Sul Sole24Ore di oggi si legge come per la PA lo smart working deve costituire una ripresa e non un freno alla ripresa. Quando, infatti, ci sarà la fine dell’emergenza la PA dovrà garantire tempi decisamente più brevi del prima emergenza. Tutto passa per l’informatizzazione, sia in termini di hardware che di software che “nella pubblica amministrazione non sempre ha raggiunto livelli ottimali”. Ci vorrà tempo, si legge, prima che gli uffici pubblici possano aprire al pubblico consentendo le frequentazioni e gli orari ante covid. Ecco che, come la PA è stata tutelata tramite l’immediata messa in smart working del personale, una modalità di lavoro che ha garantito che il Paese non si fermasse del tutto e che ha garantito l'efficienza, l’impegno deve essere quello di essere ancora più smart nel velocizzare i servizi resi al cittadino, una volta che tutto ritornerà alla normalità.

Un articolo su ItaliaOggi di ieri dedica spazio alle storie raccontate dalla campagna social #iolavorosmart volute dalle ministre Nunzia Catalfo e Fabiana Dadone, lanciata il 27 marzo scorso, che racconta come la PA vive la quotidianità in smart working. Quello che emerge è un diario di lavoro agile, che probabilmente lascerà il segno anche quando la morsa del Covid si allenterà.

Strumenti e provvedimenti

Su Conquiste del Lavoro di oggi viene raccontato come, in base al decreto 18/2020 e fino al 30 settembre, i dipendenti pubblici possono cedere le ferie maturate, e non godute nel 2019, ad un collega dello stesso ente, anche se non della stessa categoria. La cessione va comunicata per iscritto all’ente di appartenenza ed è a titolo gratuito. Inoltre, per rendere veloci le assunzioni, in questo periodo, la Funzione pubblica ha proposta di adottare un regolamento governativo che detta le modalità semplificate per lo svolgimento di attività concorsuali per l’assunzione in breve di dipendenti e dirigenti pubblici.

Sul Sole24Ore si legge oggi come per accelerare i pagamenti della PA alle imprese, si ipotizzano maggiori compensazioni tra quanto la PA, sanità ed enti locali in cima, deve agli imprenditori per sbloccare 30 miliardi di debiti scaduti sui 40 miliardi complessivi. Quindi, più compensazioni da un lato e meno filtri fiscali dall’altro. Questo in vista anche del DPCM di aprile.

Scuola

Sul Sole24Ore si legge come l’obiettivo sia la maturità in classe a giugno. Si tratterebbe di una prova orale, in presenza e non on line, a partire dal 17 giugno. L’ordinanza del Ministro Lucia Azzolina è attesa per i primi di maggio, dopo la decisione di costituire commissioni d’esame costituita da 6 membri interni e il presidente esterno. Si attende, inoltre, il via libera politico ai concorsi per 62mila posti. Il Ministro, a questo proposito, è determinato ad andare avanti e a bandire adesso tutte le selezioni per poi svolgerle in maniera scaglionata ad emergenze finita.

La Stampa di oggi racconta come le citta italiane stiano pensando a come aprire, immaginando di scaglionare gli orari delle lezioni nelle scuole che riapriranno a settembre.

In un articolo di Italia Oggi si legge come solo il 31,4% degli insegnati prepara delle video lezioni per gli studenti, mentre il 60% degli insegnanti carica materiale sul registro elettronico per la loro consultazione. Viene usato whatsapp, invece, dal 48,6% per inviare compiti sul gruppo di classe. Il 41% utilizza piattaforme per le classi virtuali, quindi per solo 4 classi su 10. Tra le note dolenti vi sono un 60% dei genitori che ha dichiarato di non essere stato coinvolto dalla scuola per la gestione della didattica a distanza.

Sempre su Italia Oggi viene dato spazio all'altro monitoraggio in partenza del Ministero dell’Istruzione per individuare la carenza di tablet e connessione perché “nessuno debba rimanere indietro” nella didattica a distanza “che non sostituirà mai la didattica in presenza ma attualmente abbiamo bisogno di arrivare fino all’ultimo dei nostri studenti”, come dice il Ministro Lucia Azzolina. Già dagli esiti del precedente monitoraggio era, infatti, emerso che mancavano 46mila tablet e pc per docenti e studenti e secondo l’Istat un terzo delle famiglie non ha Pc o Tablet. La situazione è ancora più grave al Sud dove il 41,6% delle famiglie non ha un pc. I dispositivi acquistati dalle scuole, una volta finita l’emergenza, andranno a supportare le attività didattiche. Si tratta di altri 80 milioni che si vanno ad aggiungere agli 85 già previsti dal decreto “Cura Italia”.

Area tematica: 
Tipo di Contenuto: 
Data pubblicazione: 
Martedì, 21 Aprile, 2020 - 17:17