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Rassegna Stampa di #SmartItalia Lezioni per il futuro

Creato il:  23 Aprile 2020

Rassegna Stampa di #SmartItalia Lezioni per il futuro

Cos’è

La Rassegna Stampa SmatItalia legge tra  le righe delle pagine dei giornali cercando elementi di cambiamento e nuove ipotesi per affacciarsi alla fase 2, arricchiti dall’esperienza maturata . Un nuovo modo di fare rassegna stampa intercettando alcuni spunti del cambiamento in atto.

Rassegna Stampa #SmartItalia Lezioni per il futuro  del 23/04/2020

Sul Sole 24ore, come su altri quotidiani come il Messagero, Tempo, Mattino, Gazzettino  viene dato risalto alla notizia relativa all’anticipo del tfr, entro maggio. Il decreto che regola l'anticipo del Tfr/Tfs ai dipendenti pubblici ha ottenuto il bollino della Ragioneria generale e le firme dei tre ministri interessati: Roberto Gualtieri (Economia), Nunzia Catalfo (Lavoro) oltre ovviamente alla titolare della Funzione pubblica Fabiana Dadone. Ora la Corte dei Conti darà l'ultimo via libera in 30 giorni, così il meccanismo dovrebbe partire. Sulla pagina facebook del Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone si legge “Il termine ultimo è di 30 giorni, ma contiamo che la magistratura contabile possa procedere più speditamente”. Grazie alla convezione con Abi, si legge nell’articolo del Messaggero, si “garantirà un trattamento di assoluto favore ai pensionati e ai pensionandi” come detto dalla stessa Fabiana Dadone. L’intento quindi è spingere sulla velocità e l’efficienza delle procedure che coinvolgono l’operato della PA.

Sempre sul Sole24Ore un lungo articolo è dedicato ai social e alla competenza che vince nell’era covid. Sono stati avviati, già dalle scorse settimane, delle sessioni informative e di confronto sui canali social del Sole24Ore, attraverso i quali esperti e cittadini si sono confrontati sulle tematiche legate alla emergenza dal punto di vista sanitario, economico ed istituzionale. E’ stato questo il luogo in cui il  Ministro Dadone  ha illustrato le norme per lo smart working nella PA e dove si è impegnata, sollecitata dai follower, a risolvere il nodo del trattamento di fine servizio per gli statali.

PA e smart working

Rispetto alla imminente riapertura, come si legge in un articolo apparso su Roma, dopo il 4 maggio la PA continuerà a garantire i servizi a distanza “possiamo tentare di concepire una fase intermedia di leggera riapertura e presenza con turnazioni negli uffici e garantendo, ove è necessario, che il cittadino si rechi presso la PA , appuntamenti fissati telefonicamente e con distanze garantite” come detto dal Ministro Dadone.

Regioni

Sul Quotidiano degli Enti Locali del Sole24Ore viene messo in luce come lo smart working in Lombardia sia giunto al 98,4% e come la Puglia abbia fatto un balzo in avanti, dal 41,5 al 78,1 %. Sono questi i dati maggiormente rilevanti dell’ultimo aggiornamento del monitoraggio della Funzione Pubblica sullo stato dello smart working nelle Regioni. Si segnala, inoltre, i nuovi dati per la Campania con il 70%, la Toscana con il 94,4% e la provincia di Trento con il 94,8. La media nelle Regioni sale così al 73,8% (inclusi i telelavoristi).

Strumenti e provvedimenti

Su ItaliaOggi un articolo dedica spazio all’erogazione della cassa integrazione che è stata semplificata grazie ad un lavoro congiunto tra le banche e l’Inps “per rendere pienamente operativa la Convenzione che consente ai lavoratori sospesi dal lavoro per l'emergenza Covid-19 di ricevere dalle banche un'anticipazione dei trattamenti ordinari di integrazione al reddito e di cassa integrazione, previsti dal Decreto legge del 17 marzo”. Per l’accredito della cassa integrazione, non è più richiesto l'invio dei modelli cartacei validati dagli sportelli bancari e postali per certificare l'Iban. E’ stato, inoltre, semplificato anche il modulo telematico con cui le aziende richiedono la cassa integrazione per il pagamento diretto ai lavoratori. In questo modo si riducono le procedure e si dà maggiore efficienza al servizio erogato.

Sul Corriere della Sera si parla dell’App Immuni, viene sottolineato come l’app non preveda alcun guadagno. E’ stata, infatti, concessa dall’azienda produttrice la licenza perpetua a titolo gratuito alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’azienda si è impegnata, inoltre, a migliorare l’app nei prossimi mesi in una costante manutenzione. L’app sarà open source, poiché  la trasparenza è fondamentale per consolidare la fiducia degli utenti. Anche rispetto alla privacy, e su indicazione del Governo, l’azienda sta facendo ogni sforzo per garantirla e per offrire agli italiani un prodotto eccellente.

 

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Data pubblicazione: 
Giovedì, 23 Aprile, 2020 - 16:38