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Rassegna Stampa #SmartItalia lezioni per il futuro

Creato il:  2 Luglio 2020

Rassegna Stampa SmartItalia lezioni per il futuro  del 02/07/2020

Cos’è                                                                                                                       

La Rassegna Stampa #SmartItalia legge tra le righe delle pagine dei giornali cercando elementi di cambiamento e nuove ipotesi per affacciarsi alla fase 2, arricchiti dall’esperienza maturata . Un nuovo modo di fare rassegna stampa intercettando alcuni spunti del cambiamento in atto.

PA e smart working

Su Repubblica, nella pagina di Torino, un interessante articolo sullo smart working che viene considerato dagli esercenti del capoluogo piemontese la causa degli scarsi consumi, tanto che è stato chiesto di “di far tornare le persone negli uffici, soprattutto in Centro, rimasto orfano di almeno 10mila persone”. L’invito del sindaco della città è non solo di “considerare lo smart working lavoro a tutti gli effetti” ma di stabilizzarlo là dove è possibile “perché può portare benefici a tutta la collettività”. Nell’articolo viene riportato il punto di vista secondo cui i cambiamenti, come lo smart working, vanno governati  “massimizzando i benefici e limitare al minimo gli effetti collaterali”.

PA e semplificazione

Sulla Stampa di oggi un articolo approfondisce il tema del Decreto Semplificazioni. Si legge come il capo del Governo intenda utilizzare lo strumento del DPCM per “evitare il passaggio in Parlamento per una serie di opere prioritarie da realizzare secondo il così detto ‘modello Genova’ contenute in un apposito elenco inserite nel provvedimento che avrà durata di un anno”. L’obiettivo è dare una vetrina a quello che è stato definito ‘la madre di tutte le riforme’, il Decreto Semplificazioni. Sempre rispetto al Decreto, bocciato il condono edilizio, sul tavolo della trattativa rimangono la ridefinizione del danno erariale, l’abuso di ufficio e la questione dei commissari. Inoltre, l’orientamento sarebbe di giungere all’accorciamento del 70% dei tempi della VIS- Valutazione di impatto ambientale che attualmente può richiedere un iter di dieci anni. Tra gli aspetti innovativi che concorreranno alla semplificazione amministrativa e allo snellimento delle procedure c’è quello di “superare la ‘paura della firma’ da parte dei dirigenti pubblici, ma soprattutto per sanzionare quelli che rallentano il lavoro”. I dipendenti pubblici correranno quindi maggiore rischio di incorrere in responsabilità in caso di ‘non fare’ rispetto al ‘fare’.

Anche il Sole24Ore pone l’accento sul tema della accelerazione dei cantieri, prevista dal Decreto Semplificazioni. In particolare si parla di una stretta sui dipendenti pubblici che “omettono o rinviano”. Anche in caso di ricorso al Tar, la procedura di aggiudicazione dei lavori dovrà perseguire il fine dell’accelerazione delle opere. Due le maggiori novità, come si legge nell’articolo :“la prima è la riforma della responsabilità erariale prevista dall’articolo 15 che resta perseguibile per colpa grave in caso di ‘danni cagionati da omissione o inerzia’, mentre viene limitata al dolo in caso di azione (venga cioè firmato un atto)”. La seconda novità, prevista dall’articolo 16, è riferita al ‘controllo concomitante’ della Corte dei Conti “finalizzata a rilevare ritardi o inerzie per esempio nell’erogazione dei contributi o trasferimento di risorse a soggetti pubblici o privati destinati al finanziamento di spese di investimento”.

Strumenti e provvedimenti

Sulla Stampa un articolo mette in luce le difficoltà e le procedure digitali che sono necessarie per ottenere il bonus vacanze, sempre se ci sono i requisiti richiesti. Il pezzo sottolinea le difficoltà che un medio cittadino può trovare nelle procedure per il bonus vacanze, dall’avere uno smartphon adeguato, e non un semplice telefono mobile, per scaricare l’app, alla necessaria identità digitale o, in sostituzione la carta di identità digitale, dalla richiesta dell’Isee che si ottiene con la dichiarazione sostitutiva unica, e che richiede una decina di giorni, al codice QR. Insomma, come sottolineato nell’articolo “chi ha pensato la procedura per ottenere il ‘bonus vacanze’ cova il segreto sogno di migliorare la nostra attitudine verso le tecnologie digitali”, ma dopo una lunga argomentazione il pezzo si conclude con la questione se “valga ancora la pena di tentare”.

Anche un articolo sul Messaggero sottolinea la difficoltà per l’ottenimento del bonus vacanze e, anche se ad oggi già 146.000 nuclei familiari ne hanno fatto richiesta tramite l’app IO, viene sottolineato come “nonostante le buone intenzioni il bonus vacanze rischia di non essere per tutti” perché necessita o dello SPID “che ad oggi vanta appena 7 milioni di utenti attivi“ o della carta elettronica in possesso di solo 15 milioni di cittadini.

Scuola

Sul Sole24Ore un articolo riporta alcune criticità del mondo della scuola; secondo  alcuni dati il 60% delle 85.150 cattedre vuote si trovano al Nord e a settembre sarà necessario ricorrere ai supplenti con contratti a tempo determinato. In particolare il 70% è la percentuale dei posti vacanti in Italia per il sostegno. “Il mese di settembre non sarà un mese facile per la scuola per la ripresa delle lezioni in sicurezza”, come si legge nell’articolo, anche se il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina è intervenuta ieri alla Commissione Istruzione al Senato parlando del Piano Banda Ultralarga, recentemente approvato, per potenziare la connettività delle scuole con l’obiettivo di raggiungere l’82% dei plessi scolastici per un totale di 32.213 edifici.

Anche il Messaggero dedica un articolo alla Scuola sottolineando come solo l’esigenza del distanziamento preveda di “ripensare da zero le aule e tutti gli arredi” e come “solo per i dispositivi di protezione sarà necessario un milardo”.

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Data pubblicazione: 
Giovedì, 2 Luglio, 2020 - 17:54