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Rassegna stampa #SmartItalia

Creato il:  8 Aprile 2020

La rassegna stampa propone, uno o due volte alla settimana, approfondimenti su come la stampa racconta l’emergenza Covid 19 e su come la Pubblica Amministrazione sta adottando strumenti innovativi, mettendo in campo inedite modalità lavorative, maturando una nuova consapevolezza. Racconteremo come il Governo lavori a provvedimenti sempre più stringenti e alla relazione con le Regioni nella ricerca di una governance efficace capace di contenere il virus. Infine, quando potremo, rifletteremo su cosa significhi vivere questa nuova quotidianità dovendo rimanere a casa e lavorando da remoto.

Rassegna stampa #SmartItalia del 08/04/2020

PA e smart working

Smart working in Lombardia non è per tutti, si legge oggi su Il Giorno. Per 969 Comuni della Lombardia “l’emergenza sanitaria provocata dal corona virus si è trasformata anche in una emergenza tecnologica”. In questi Comuni manca il requisito necessario per lo smart working, le lezioni scolastiche da remoto e la telemedicina, manca infatti la fibra ottica Ftth. Il piano per la messa in posa della ”autostrada digitale” per connettere questi centri, si concluderà solo nel 2023, quindi auspicabilmente dopo l’emergenza corona virus.

Europa

Su Repubblica di oggi un articolo dedica spazio alle dimissioni del Presidente del Consiglio europeo della Ricerca, Maurizio Ferrari, in dissenso con la gestione Ue della pandemia del Covid 19, dimissioni presentate ieri a Ursula von der Layer- Presidente della Commissioneeuropea. Ferrari, infatti, aveva proposto già all’inizio di marzo di creare un programma speciale dell’Erc per combattere il virus.

Provvedimenti e strumenti

Si legge oggi sul Quotidiano degli enti locali del  Sole 24Ore come siano posticipate al 15 maggio le scadenze della Pubblica Amministrazione, tranne quelle relative “a pagamenti, alla emergenza sanitaria e alle attività individuate come urgenti dai singoli enti”.  Viene quindi disposta  la proroga anche dei termini per la maturazione del silenzio-assenso, nonché per l'avvio e la conclusione dei procedimenti disciplinari a carico dei dipendenti pubblici, e ancora per i procedimenti di validità delle certificazioni fino al 31 luglio e per il rilascio di immobili.

Si legge oggi sul Trentino come giorni fa il Ministro per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, abbia firmato un protocollo sulla sicurezza con Cgil, Cisl e Uil per la “prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da ‘Covid-19’”. Il documento, che fa seguito alle indicazioni fornite dalla direttiva 2/2020 e dalla circolare 2/2020 della Funzione pubblica, "ha lo scopo di promuovere e agevolare il ricorso a misure necessarie a contenere la diffusione del contagio, mettere in sicurezza gli ambienti di lavoro e di accesso al pubblico e contestualmente garantire la continuità dei servizi e i livelli retributivi dei pubblici dipendenti che li prestano". Il provvedimento coinvolge anche il settore della scuola con l’ipotesi per il prossimo anno scolastico di tornare in classe una volta al mese eliminando le "classi pollaio" e prevedendo doppi turni nel servizio mensa.

Sempre sul tema Scuola, in base all’ultimo decreto legge, le lezioni on line da facoltative diventano obbligatorie, anche se i rischi e i costi sono a carico degli insegnati, come si legge su Italia Oggi di ieri, che sottolinea i limiti di tale disposizione laddove nel contratto collettivo non vi è alcun riferimento al lavoro in smart working. Sul Corriere della sera si legge come l’esame di maturità probabilmente avverrà on line e l’esame di terza media sarà sostituito da una tesina. Anche i concorsi per i professori saranno banditi, ma non si potranno svolgere le prove. Per i laureati che stanno svolgendo tirocinio o prove di abilitazione come dentisti, professionisti e avvocati, sono in arrivo deroghe. Promozioni eccezionali garantite a tutti (tranne per la maturità in cui si viene valutati anche in base alla prova), nessun bocciato quindi né rimandato, viene infine congelato il meccanismo dei debiti.

Si legge su Il Sole24ORE come, con le scuole chiuse, il congedo fino a 15 giorni per seguire i figli dai 12 ai 16 anni senza retribuzione si aggiunge a quello previsto, e retribuito al 50%, per i genitori di figli minori di 12 anni, questo anche se uno dei genitori è in smartworking. Nell’articolo viene illustrato nel dettaglio quali sono le modalità e chi ha diritto al congedo, viene infatti ricordato come i congedi siano in alternativa al voucer baby sitter 2020. In particolare “per i lavoratori della PA le modalità di fruizione del congedo e le relative indennità sono definite dall’amministrazione con la quale intercorre il rapporto di lavoro, a cui vanno presentate le domande seguendo le indicazioni da essa fornite”.

La carta di identità elettronica diventa la nuova chiave di accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, si legge sul Messaggero. Le funzionalità della carta di identità elettronica si sposano con le nuove esigenze di distanziamento sociale, favorendo il dialogo da remoto tra PA e cittadini. Sono molti i servizi raggiungibili con le tessera CIE (anagrafici, sanitari e previdenziali). L’utente deve entrare nelle Piattaforme della PA nella sezione “entra con cie” per accedere ai servizi in modo facilitato. Tra le amministrazioni, che già la utilizzano, ci sono il Comune di Roma, la Regione Marche e la Regione Toscana e prima di tutti l'INPS. Sul Fatto quotidiano si leggono dati specifici: in Italia sono oltre il 90% i comuni in grado di erogare la Cie e 14.5 milioni gli italiani che l’hanno già ritirata.

Il bonus da 100 euro  - si legge su Italia Oggi - è riconosciuto dal decreto “cura italia” ai lavoratori dipendenti che malgrado l’emergenza hanno prestato lavoro in presenza e spetta in misura piena anche ai part time, lo chiarisce la circolare dell’Agenzia delle Entrate: “Il premio spetta anche a chi ha lavorato in trasferta o presso sedi secondarie”.

Sul Sole24Ore di ieri si legge come sono stati sospesi i versamenti fiscali e contributivi per i mesi di aprile e maggio per chi ha ricavi o compensi oltre i 50 milioni di euro .

Anche i contratti bancari sono facilitati, come si legge su Italia Oggi di ieri, e si potranno concludere anche attraverso la posta elettronica non certificata “il governo attribuisce valore legale al consenso espresso dai clienti anche solo attraverso una semplice mail di posta elettronica ordinaria a cui si dovrà allegare un documento di riconoscimento in corso di validità”.

L’obiettivo di facilitare al massimo la vita alle imprese, snellendo il più possibile la burocrazia per l’accesso ai prestiti, viene approfondito sulla Stampa di oggi, che sottolinea come un milione di imprese siano a rischio e come vadano favorite al massimo, altrimenti non si rialzeranno più. Si tratta di quelle imprese bloccate dall’emergenza Covid, come emerge dal focus di Censis e Confcooperative diffuso ieri, che stima una perdita di fatturato di 219 miliardi. E’ necessario quindi garantire liquidità immediata “le istruttorie avviate dalle banche devono avere tempi record”. Un altro tema che va affrontato a sostegno delle imprese, e per farle respirare, è quello dei debiti della PA che vanno saldati. Si tratta di “53 miliardi dovuti alle imprese che non possono continuare a fare da cassa allo Stato e agli enti locali” dice Maurizio Gardini, Presidente dell’associazione che raggruppa 18 mila cooperative.

Si legge, infine, su Italia Oggi di ieri come il Garante della Privacy abbia dato il suo via libera per l’utilizzo di una App per seguire il ricovero del familiare che, dopo il triage, autorizza un familiare a ricevere un link che possa fornire alcune informazioni sugli spostamenti del degente e sulle visite effettuate.

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Data pubblicazione: 
Mercoledì, 8 Aprile, 2020 - 13:38