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Rassegna stampa #SmartItalia

Creato il:  15 Aprile 2020

Cos’è

La rassegna stampa propone, uno o due volte alla settimana, approfondimenti su come la stampa racconta l’emergenza Covid 19 e su come la Pubblica Amministrazione sta adottando strumenti innovativi, mettendo in campo inedite modalità lavorative, maturando una nuova consapevolezza. Racconteremo come il Governo lavori a provvedimenti sempre più stringenti e alla relazione con le Regioni nella ricerca di una governance efficacie capace di contenere il virus. Infine, quando potremo, rifletteremo su cosa significhi vivere questa nuova quotidianità dovendo rimanere a casa e lavorando da remoto.

La rassegna stampa #SmartItalia del 15/04/2020

Iniziamo la rassegna con le parole del Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone "Come Ministro vi garantisco che in queste settimane non ci siamo risparmiati e immagino possano dirvi lo stesso tutti gli amministratori locali a cui va il mio ringraziamento" in occasione dell'arrivo in Piemonte della task force dei medici cubani.

PA e smart working

Il Quotidiano degli enti locali del Sole24Ore riporta i quesiti di fronte ai quali si trovano le amministrazioni pubbliche, in questa fase emergenziale che riguardano aspetti particolari. Tra le questioni vi sono: il riconoscimento o meno del buono pasto per chi è in smart working a causa dell’emergenza Covid 19; quesiti rispetto al congedo per chi ha figli minori di 12 anni e ci si chiede se va dichiarato dal richiedente che il coniuge, tra le altre cose, non è collocato in lavoro agile e non è lavoratore autonomo. Vengono chiesti chiarimenti anche rispetto alle sospensioni dei procedimenti disciplinari delle amministrazioni e si chiede se sono sospesi tutti i termini del procedimento disciplinare o solo alcuni. In questo tempo di Corona Virus anche la PA si interroga e cerca di interpretare al meglio le disposizioni del governo.

E’ il caso di un altro approfondimento sempre su Il Quotidiano degli enti locali del Sole24Ore che affronta il tema delle sospensioni delle assunzioni della PA. Dalla legge di conversione del Dl 18/2020 sembra giungere uno spiraglio per rimettere in pista le assunzioni delle amministrazioni pubbliche dopo il comunicato del Dipartimento della Funzione pubblica che ha sospeso i termini dell'articolo 34-bis del Dlgs 165/2001 (si veda il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 10 aprile scorso). Il Senato, infatti, ha approvato l'emendamento 103.21 che ha riscritto l'articolo 103 del decreto «Cura Italia» prevedendo l'esclusione dalla sospensione.

La nuova dimensione lavorativa, l’esperienza del Covid ci spinge a rivedere gli spazi dei luoghi di lavoro. La riflessione su come sarà il mondo del lavoro dopo l’emergenza corona virus è avviata ed è oggetto anche di riflessione sugli spazi condotte dagli architetti che stanno ripensando la gestione degli spazi negli uffici. Dagli stretti corridoi, agli open space degli anni ’90 fino a pensare a luoghi condivisi a “Spazi a metà tra scrivanie e relazioni” come intitola l’articolo Sul Sole 24 ore di oggi.

Non solo di spazi nei luoghi di lavoro, e neppure solo di lavoro da remoto, ma anche la comunicazione, e la percezione che il cittadino ha della PA, sono in evoluzione. Il cittadino, in questo tempo, chiede informazione alla PA sui social, un tempo in cui l’emergenza ha cambiato la vita quotidiana di tutti mettendo al centro anche l’utilizzo degli strumenti digitali e le modalità di lavoro smart. Sulla Pagina Facebook di PA Social viene dato spazio al tema della Comunicazione digitale nell’emergenza #Coronavirus, ed in particolare ai dati del monitoraggio svolto dall’Osservatorio nazionale sulla comunicazione digitale di PA Social e Istituto Piepoli secondo il quale 80% degli italiani chiede alle istituzioni notizie su social e chat. 7 su 10 sono favorevoli all’utilizzo di Facebook e altri social per dare comunicazione pubbliche al Paese. 88% pensa che il digitale sia centrale per la ripresa.

Strumenti

Italia Oggi riporta la questione del bonus di 100 euro con il chiarimento delle Agenzie delle entrate che, con una nuova risoluzione, torna sul tema. Il premio quindi “non spetta per i giorni per cui il lavoratore non ha svolto la propria attività lavorativa presso la propria sede di lavoro in quanto ha espletato l’attività lavorativa in telelavoro o in smart working, ovvero è stato assente per qualsiasi altro motivo (ferie, malattia, permessi retribuiti non retribuiti, congedi)”. Il premio quindi va calcolato sulla base dei giorni di lavoro svolto in sede.

Sempre su Italia Oggi di ieri si legge come l’ Inps e le banche siano al lavoro. I bonus saranno sul conto tra il 15 e il 17 aprile. L’Inps ha già liquidato un milione di richieste bonus di 600 euro, per i lavoratori autonomi, dei quattro milioni di richieste pervenute, questo anche grazie alla collaborazione delle banche che permettono il pagamento diretto in un solo giorno. I 200mila congedi richiesti sono stati retribuiti per la maggioranza direttamente dalle aziende ai dipendenti. Le 40mila domande del bonus baby sitter sono al vaglio dell’Inps. Per i nuovi ammortizzatori sociali, cassa interazione e assegno ordinario, sono arrivate 300mila domande dalle aziende per un totale di 4,5 milioni di lavoratori che verranno pagate entro fine aprile o comunque entro 30 giorni dalla domanda.

Su Repubblica di oggi un articolo è dedicato alle app in via di definizione anche in vista della nuova apertura o fase 2. Un’app di rintracciamento “contact traking” che tramite un’applicazione che ci dirà se abbiamo avuto un contatto ravvicinato con una persona risultata infetta. L’app, frutto di un progetto selezionato dalla commissione del Ministero dell’innovazione tra le 300 proposte pervenute, funziona su base volontaria, attraverso la condivisione dei dati tramite bluetooth. L’altra app permetterà invece di avere sullo smartphon l’autodichiarazione senza doverla più stampare e compilare su carta e basterà alle forze dell’ordine, che fanno i controlli,  inquadrare il Qr Code che ci identifica.

Il Messaggero di oggi dedica un articolo alle risposte del Ministro Speranza sulle questioni più urgenti che preoccupano il cittadino. Sono toccati temi relativi ai dispositivi di protezione, ai tamponi e ai test sierologici, alle mappature dei positivi, fino al tema della quarantena per chi non la può fare a casa.

Al 13 aprile sono state distribuite  93.880.997 (mascherine chirurgiche: 60.311.543; mascherine Ffp2: 16.632.139; mascherine Ffp3: 330.155; mascherine monovelo 16.607.160). Rispetto ai tamponi e ai test al momento le strutture pubbliche e i laboratori accreditati sono in grado di effettuare circa 50mila tamponi al giorno. L'Italia ha, finora, effettuato oltre 1 milione di test.  Anche rispetto alla questione dei Test sierologici e della conseguente mappatura l’”Italia nei prossimi giorni selezionerà il test sierologico tra quelli validati ed entro la fine di aprile avvierà l'indagine di siero-prevalenza che si concluderà in circa 2 settimane”. Per chi, infine, non può fare a casa la quarantena nelle strutture messe a disposizione da Forze Armate e Polizia sono a disposizione 6.800 posti. Decine di migliaia di posti sono disponibili grazie a degli accordi che le Regioni hanno stretto con gli hotel. Nel Lazio, ad esempio, i posti attualmente disponibili sono circa 1.200 e in Toscana circa 3.000 in strutture alberghiere e altro.

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Data pubblicazione: 
Mercoledì, 15 Aprile, 2020 - 15:59